Profughi a Cona: l’unica soluzione è l’accoglienza diffusa

È ora di smetterla di giocare con la vita dei migranti!
DOBBIAMO METTERE IN PRATICA L’ACCOGLIENZA DIFFUSA!
Il Presidente Zaia deve assumersi le sue responsabilità.

Come si può accettare che delle persone vivano d’inverno in tendoni, ammucchiati a centinaia praticamente senza intimità, in condizioni igieniche indegne di un essere umano, senza l’insegnamento della lingua italiana, dei nostri usi e costumi, senza scuola o lavoro per mesi e mesi fino a più di un anno?

Se foste voi al loro posto? Cosa direste? Cosa fareste?

L’unica soluzione è l’accoglienza diffusa dei migranti in tutti i comuni del Veneto!
Non è vero che sono troppi. Qual è il numero massimo consentito? Chi lo stabilisce? Nei comuni dove i migranti sono ospitati con dignità da anni nessun residente si è accorto della loro presenza.

L’Italia sarà inevitabilmente, che lo si voglia o no, sempre più un miscuglio di razze, di culture, di religioni. Dobbiamo imparare a vedere tutto ciò (anche perché non abbiamo scelta) non come una minaccia alla nostra identità presente, ma come una ricchezza per la nostra identità futura. Il miscuglio di razze e culture, il loro confronto, a volte lo scontro, renderanno la nostra comunità sempre più forte e ricca.
Naturalmente questo deve avvenire con gradualità.

Massimo Zaramella

 

Annunci

Risultati del referendum del 4 Dicembre 2016

Seggi Elettori Votanti SI NO %SI %NO B N
1
881 697 289 401 41,9 58,1 4 3
2
888 682 295 381 43,6 56,4   6
3
681 519 214 303 41,4 58,6   2
4
950 728 305 417 42,2 57,8   6
5
941 736 312 422 42,5 57,5 1 1
6
534 442 163 274 37,3 62,7 1 4
Totali 4875 3804 1578 2198 41,8 58,2 6 22

Consiglio Comunale del 9 Settembre 2016

ASSENTE SONIA ZANIN

Comunicazioni per il Consiglio Comunale:

* lavori di levigatura della pavimentazione delle scuole

* ultimazione lavori sulla scuola media con contributo regionale: spostamento biblioteca in ex mensa, rifacimento illuminazione palestra e nuova portineria, ridipintura

* ultimazione lavori in parco Villa Dreina con stesura ghiaino anti trauma e installazione giostrine; la scelta dell’area verde su cui intervenire è avenuta dopo un sondaggio per le famiglie con bambini ( 329 risposte)

* la Proloco organizza per un pranzo il 2 ottobre per la raccolta fondi per i terromotati

* il 17 settembre ci sarà la carimonia per il gemellaggio con Valdengo

* il 25 settembre ci sarà l’inaugurazione della mostra su Fulvio Roiter e la presentazione del lavoro dello IUAV

Delibere.

Adesione di Meolo a tre progetti per il decentramento amministrativo per l’esercizio congiunto di funzioni:

* sportello unico attività produttive

* esercizio congiunto servizi sociali e protezione civile

* stesura piano strategico del Veneto Orientale

L’impegno di spesa è di 791,25 euro. Il voto a favore è unanime.

Approvazione Variante Verde.

Alcuni cittadini hanno chiesto che le proprie aree fabbricabili fossero convertite in aree verdi, a verde privato o agricole. Il tutto è stato spiegato in commissione. Il Mazzon richiama un episodio avvenuto durante l’amministrazione Tallon in cui un cittadino ha presentato delle osservazioni alla variante 15 del Piano Regolatore millantando un qualche accordo con l’allora assessore Gobbo. La sindaca ha fatto presente che stava facendo dichiarazioni pesanti di cui si sarebbe assunto le conseguenti responsabilità. Il Mazzon ha preso spunto da quell’episodio per mettere in dubbio che la variante verde non sia frutto di una valutazione generale ma più il frutto di richieste di singoli cittadini. Il Meneghel ha risposto che la variante in oggetto è assai perticolare e non ha niente a che vedere con la variante 15. Per normativa la variante verde prende spunto dalle richieste fatte dai cittadini: se nessuno avesso voluto il declassamento della propria area fabbricabile non si sarebbe fatta alcuna variante. Il Meneghel ha comunque precisato che la variante verde più che uno strumento di pisnificazione è un atto diretto a far risparmiare soldi ai cittadini. Il Mazzon, sua mia richiesta ha precisato che nella rievocazione dell’episodio del Gobbo, non intendeva far riferimento ad un qualche episodio di corruzione. Voto a favore di Cambiamo Meolo e M5S. La lista Basso non partecipa al voto.

La seduta si chiude con la consegna da parte del Mazzon della lamentela di una famiglia per i rumori che provengono dal piano inferiore. La Aliprandi ha riferito che l’Amministrazione ha in esame il caso. La Benetton lamenta il degrado di Losson con spazzatura fuori dalle isole ecologiche ed erba alta lungo le strade e la disattenzione dei due consiglieri di Losson. La Pierazzo ha replicato

che invece ha fatto le opportune segnalazioni. Il sottoscritto ha replicato, con una certa energicità, evidenziando che ha tralsciato altre cose che da segnalare e che abbassi i toni.

La Celli ha presentato tre interrogazioni verbali in merito a :

* alle iniziative che l’Amministrazione comunale intende porre in essere per contrastare l’uso dei pesticidi vietati dalla legge.

* allo stato dell’arte del “Contratto di fiume”

* eventuali progetti per l’utilizzo della ex base missilistica di Marteggia. La Sindaca risponde che il Comune di Meolo sta lavorando ad un progetto comune con il Comune di Ceggia, ancora tutto in divenire. In una data prossima il Comune avrebbe richiesto la documentazione alla base di Istrana per verificare l’utilizzo del suolo e sottosuolo onde verificare la necessità o meno di provvedere alla bonifica ambientale dell’area.

Alle 21,15 la seduta si è sciolta.

CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 LUGLIO 2016: IL COSTO DEL SERVIZIO RIFIUTI NON AUMENTA – SI PARTE CON IL PROGETTO “ELENA” – PIU’ RISORSE ALLA PIANIFICAZIONE

E’ assente solo l’assesore Meneghel.

La serata si apre all’insegna del saluto e la consegna di un presente a Don Paolo Basso. Il prossimo 11 settembre ci lascerà per un nuovo incarico. Il nostro parroco ha ripercorso in breve la sua esperienza nelle nostre comunità ed ha spiegato quale sarà il suo nuovo ruolo.

Si passa poi ad una serie di comunicazioni:

  • il 25 settembre ci sarà una mostra su Fulvio Roiter in Villa Dreina organizzata dal Centro Pavanello e al pomeriggio avrà luogo la presentazione del lavoro svolto a Meolo dalla Facoltà di Archiettettura di Venezia

  • i comuni del Veneto Orientale hanno ottenuto un contributo da un bando regionale per un progetto della cooperativa Codess per l’inserimento lavorativo di persone disabili e disagiate; Meolo potrà proporre due persone

  • l’utilizzo del fondo di riserva per euro 3.000 per la riparazione del motore di una vettura dei vigili urbani.

Assestamento di Bilancio. L’assessore Piovsan va via veloce in quanto tutto è stato illustrato nella Commissione Bilancio.

Ci sono variazioni per 116.718,17 in entrata e uscita.

Le variazioni più importanti per maggior entrate sono:

  • circa 23.000 euro per concessioni di loculi/colombari

  • circa euro 7.000 per divididendi distribuiti da Asco Piave

  • euro 4.000 per il punto prelievi dovuti ad una maggiore affluenza nei primi sei mesi in quanto agli abituali 30/40 utenti si aggiungevano 15/20 persone inviate dal Centro Servizi i Tigli

  • euro 28.000 da alienazione di diritti di superficie a favore di persone che hanno fabbricato in area PEEP

  • euro 10.000 da concessioni edilizie

  • euro 12.500 dal pagamento parziale dell’ultimo alloggio comunale venduto

Maggiori variazioni per maggiori uscite:

  • euro 2.700 per spese per la compartecipazione al giudice di pace

  • euro 6.000 per un investimento sulla telefonia che dovrebbe portare a dei risparmi nell’immediato futuro

  • euro 6.500 per mobili e attrezzatura elettronica per la biblioteca comunale

  • euro 28.000 per asfaltatura strade

  • euro 22.000 per incarichi per studi di fattibilità e progettazione

  • euro 12.500 per la manutezione di alloggi comunali

  • euro 25.000 per la manutenzione del cimitero comunale

La Sindaca spiega che si è reso necessario partecipare al mantenimento del Giudice di Pace a San Donà in quanto molto usato dai nostri concittadini. Però dal contributo iniziale di più di euro 7.000 si è negoziato fino a giungere a 2.700 euro.

Le maggiori entrate dal punto prelievi sono del tutto occasionali. Da luglio le persone in più portate dal CSA i Tigli non ci sono più in quanto la struttura si è organizzata diversamente.

Il Mazzon della Lista Basso ha rimproverato all’assessore Piovesan che come Essere Meolo ed allora segretario del Pd aveva criticato Basso per aver applicato il ticket ed ora che è in amministrazione, resosi conto delle difficoltà economiche, non lo ha tolto . Peccato che quella promessa di togliere il balzello l’aveva fatta anche la lista Basso, fresca di esperienza amministrativa.

L’assestamento raccolglie l’astensione del M5S ed il voto contrario della Lista Basso.

Convenzione “Elena”. Si è votato all’unanimità la convenzione per l’adesione a questo progetto su base metropolitana per fare un controllo approfondito degli interventi per l’efficientamento energetico del patrimonio pubblico. I fondi copriranno anche le spese per i bandi di gara e saranno al 90% finanziate dalla Banca Europea degli Investimenti . Per Meolo è previsto che l’intervento sarà su 832 punti luce per una spesa di 420.000 euro. Il M5S ha proposto di concordare l’opera con la popolazione e sfruttare i punti di illumizione per altre funzioni. La vicesindaca De Luigi ha replicato che non ci sono grandi margini di manovra in quanto si deve dare al privato che svolgerà l’intervento la possibilità di un margine di guadagno.

Rifiuti. L’assessore Frasson evidenzia come non sia aumentato il costo del servizio. Voto a favore da parte della lista Basso e contro del M5S, che mai approverà un piano finanziario Veritas.

La chiusura della serata avviene alle 22.00 dopo qualche risposta alle interrogazioni .

Consiglio Comunale del 30 aprile 2016: approvazione dei bilanci di previsione 2016 e finale del 2015.

Mancano i consiglieri Luca Zaffalon e Sara Celli .

La seduta si apre con un riconoscimento alla signora Eleonora Giabardo che si è offerta per rammendare a mano il gonfalone del Comune. L’acquisto di uno nuovo sarebbe potuto costare fino a 6.000 euro.

Si passa poi al consueto spazio alle comunicazioni:

  • la settimana precedente l’assessore regionale ai Trasporti e Lavori Pubblici Elisa De Berti ed un tecnico della Regione sono venuti a vedere di persona la situazione dell’incompiuta pista ciclopedonale sul cavalcavia sull’autostrada

  • l’apertura settimanale a Meolo di uno sportello contro la violenza di genere

  • l’avvio sperimentale del pedibus dal 16 maggio

  • la modifica dell’orario cadenzato dopo un confronto comitato pendolari- enti locali – Regione – Trenitalia; la modifica sarà efficace dal 12 giugno 2016 e sarà preceduta da un’apposita campagna informativa

Si passa poi alla discussione dei punti all’ordine del giorno.

All’unanimità viene approvato lo spostamento della seconda rata della Tassa sui Rifiuti ( TARI ) dal 30 novembre al 31 dicembre.

All’unanimità viene approvato anche il Regolamento sulle Entrate Tributarie. E’ stato ampiamente discusso in Commissione Bilancio .

Il punto successivo è stata l’approvazione di alcune modifiche al Documento Unico di Programmazione, ovverosia le linee guida di ciò che l’Amministrazione intende svolgere da qua fine mandato, con un occhio particolare al triennio 2016- 2018. Il Documento in oggetto è stato illustrato ai cittadini in tre riunioni pubbliche a dicembre 2015. Le modifiche si sono rese necessarie per le novità della Finanziaria per il 2016. L’approvazione avviene all’unanimità.

Il quarto punto è l’approvazione del bilancio di previsione 2016 -2018 con un focus particolare sul 2016. L’assessore Piovesan illustra i punti salienti.
C’è la novità del blocco delle aliquote di IMU, Tasi e addizionale Irpef, con beneficio per i cittadini. Il mancato gettito a seguito dell’esenzione delle prime case da IMU e Tasi verrà compensata dallo Stato.
In bilancio sono state preventivate comunque delle minori entrate rispetto al 2015. Tra le note positive l’Ascopiave, che non fa mai venir meno i propri dividendi.
Le opere pubbliche ed investimenti per il 2016 non saranno tanti. Si spenderanno 150.000 euro per miglioramenti agli impianti sportivi grazie ad un mutuo a tasso zero. Si destineranno circa 100.000 euro per interventi sulla scuola media, sperando che il contributo regionale promesso sia erogato in tempo. Da ultimo ricordiamo circa 30.000 euro di spesa per il nuovo Piano Regolatore (Piano degli Interventi), il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e circa 15.000 euro per attrezzature e miglioramenti delle aree verdi.
Viene mantenuto il fondo per sostenere le persona in difficoltà per il pagamento della TARI grazie alla diminuzione delle indennità degli amministratori rispetto alla Giunta precedente. La Lista Basso vota contro.

Il quinto punto è l’approvazione del bilancio finale del 2015. L’assessore Piovesan sottolinea le bassissime entrate da oneri di urbanizzazione , ma dall’altro, i risparmi conseguiti nel consumo di energia elettrica.
Nonostante la cronica carenza di risorse è stata confermata la convenzione con la scuola paritaria per un impegno annuo di euro 58.000 fino al 2020. E’ stata ampliata l’offerta culturale ed stata intrapresa l’iniziativa Meolo Città dello Sport 2016.
Sono stati spese euro 50.000 per la viabilità, euro 61.000 per l’illuminazione ed euro 40.000 per lavori in cimitero.
Sul sociale importante è stata l’iniziativa per l’impiego delle persone in difficoltà economica in lavori per il Comune, come ad esempio lo sfalcio del verde.
La lista Basso conferma il suo voto contrario .

Da ultimo si passa all’esame della mozione presentata dalla Lista Basso per modificare il bando per la campagna “Adotta un Cane”. Attualmente per chi adotta un animale c’è un premio un tantum di euro 250,00: la lista Basso vuole portare il premio ad euro 150 annui per due anni. La proposta viene bocciata. Nella risposta la Consigliera Pierazzo chiarisce che il bando funziona già bene così com’è. Ad oggi il numero dei cani in canile è sceso a 9. Ognuno di essi costa 1.000 euro l’anno al Comune.

Dopo la lettura di alcune interrogazioni la seduta si scioglie verso le 12,40


Stefano Brollo
Consigliere comunale

PROPOSTA ALLA CITTADINANZA SU PIAZZA MARTIRI PRESENTATA NELL’ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 16 MAGGIO

Tenendo presente la necessità di mandare un segnale chiaro ed inequivocabile alle proprietà presenti nel centro di Meolo, l’Amministrazione Comunale predisponga una Delibera di indirizzo che definisca in modo chiaro le motivazioni, le modalità, i tempi e gli obbiettivi che si prefigge per la riqualificazione di Piazza Martiri della Libertà. Tale delibera dovrà essere sottoposta all’approvazione del Consiglio Comunale con l’obbiettivo di ottenere la massima condivisione dalle forze politiche presenti a Meolo, attivando le Commissioni Consiliari preposte e momenti di confronto pubblico con la cittadinanza.

Le caratteristiche principali della Delibera dovrebbero essere le seguenti:

1. Entro un tempo molto breve e compatibile con la necessità di informazione sul procedimento che l’Amministrazione intende avviare (1 mese dall’approvazione della delibera di indirizzo), la proprietà dell’edificio, di cui al Permesso di Costruire 90/98, presenti la richiesta di Permesso di Costruire per la parte non ultimata delle opere di ristrutturazione, secondo il Permesso 90/98. Entro un anno le opere dovranno essere ultimate.

2. Entro un tempo ragionevolmente breve (6 mesi) la proprietà del fabbricato adiacente a quello predetto, presenti un progetto e la richiesta di permesso per la ristrutturazione del proprio edificio. Naturalmente, entro i termini di legge i lavori dovranno essere iniziati (1 anno) e completati (3 anni complessivamente).

3. Entro un tempo ragionevolmente breve (6 mesi) la proprietà dell’edificio ex pizzeria/albergo esistente di fronte al Municipio presenti un progetto con richiesta di permesso per la ristrutturazione del proprio edificio. Naturalmente, entro i termini di legge i lavori dovranno essere iniziati (1 anno) e completati (3 anni complessivamente).

4. Nel caso le tre proprietà indicate non si attivino nei modi e nei tempi indicati, l’Amministrazione predisponga in tempi brevi ed approvi in Consiglio Comunale una Variante al Piano degli Interventi, con la quale sia individuato un Comparto comprendente i tre edifici suddetti e le aree di pertinenza.

5. Su detto Comparto dovrà essere imposto un Piano di Recupero (P.d.R.) che preveda la realizzazione del progetto con varie possibilità di intervento, privato, pubblico/privato o pubblico. Nel caso il P.d.R. fosse di iniziativa privata, ovverosia dei proprietari da soli o in associazione con terzi, il progetto del P.d.R. dovrà essere presentato entro tre mesi dall’approvazione della Variante al Piano degli Interventi e comunque approvato dal Comune, come prevedono le norme.

6. Nel caso i proprietari, entro tre mesi dall’approvazione della Variante al Piano degli Interventi, non presentassero alcun progetto di P.d.R., l’amministrazione avvierà il procedimento per la realizzazione del P.d.R. pubblico e quello per il relativo progetto edilizio.

7. Completato il progetto edilizio, l’amministrazione, dopo aver ancora una volta verificata la mancanza d’interesse dei privati a realizzare gli interventi, avvierà le procedure per l’esproprio degli edifici e relative pertinenze per pubblico interesse e potrà iniziare la ricerca di investitori che fossero interessati alla ristrutturazione degli edifici, anche a mezzo di bando pubblico.

8. Stante la situazione finanziaria comunale, qualsiasi accordo con privati dovrà destinare all’esproprio parte delle risorse eventualmente ottenute dalla perequazione. Saranno le norme del Piano di Recupero a stabilire la quota perequativa che il comune dovrà gioco forza destinare all’esproprio. La possibilità di ottenere una congrua perequazione per il Comune dipenderà dall’interesse dei privati a partecipare all’operazione.

Nelle trattative con eventuali privati, interessati ad investire nel comparto definito dalla Variante al Piano degli Interventi, l’Amministrazione Comunale potrebbe inserire l’edificio di proprietà comunale, ex ERP, adiacente Palazzo Cappello. Questo edificio, che potrà essere ampliato e sopraelevato secondo necessità ed in linea con le norme vigenti, sarà utilizzato come valore in disponibilità dell’Amministrazione per partecipare alla società che realizzerà il Piano di Recupero.

Il Direttivo

Questa proposta, presentata nell’Assemblea pubblica di lunedì 16 maggio, è stata consegnata (prima dell’Assemblea) alla sindaca Aliprandi e all’assessore all’Urbanistica Meneghel.

 

 

Assemblea pubblica su Piazza Martiri

Ieri sera si è tenuta in sala consiliare un’assemblea pubblica, in cui il Partito Democratico di Meolo ha presentato una proposta per sbloccare la situazione di stallo che dura ormai da anni e che impedisce di riqualificare Piazza Martiri della Libertà e con essa il centro tutto del paese.

Il segretario del PD meolese Massimo Zaramella ha introdotto la serata e fatto da moderatore, mentre il referente Urbanistica Gianfranco Gobbo ha illustrato la proposta.
Due erano gli ospiti: la sindaca di Meolo Loretta Aliprandi e il sindaco di San Donà di Piave Andrea Cereser. Loretta Aliprandi ha precisato i ruoli distinti di un partito, come il PD, e dell’Amministrazione, dove il primo fa proposte, che possono anche provocare o far sognare, mentre la seconda deve procedere con cautela considerando tutte le possibili conseguenze. Andrea Cereser ha messo in rilievo i punti di forza di Meolo per quanto riguarda l’attratività di residenti e di attività commerciali (casello autostradale, stazione ferroviaria, la posizione geografica favorevole tra città e spiagge, un centro storico potenzialmente il più bello della zona), ha riferito di come a San Donà ci sia un ritorno in centro di residenti che anni fa avevano scelto di andare ad abitare in periferia, nuovi anziani residenti del centro che hanno bisogno di servizi e negozi a portata di mano: fenomeno da studiare per capire se sia possibile riprodurlo a Meolo.

E’ seguito un dibattito interessante, a volte vivace, ma comunque corretto, in cui si sono confrontate le varie opinioni su un tema così sentito tra i cittadini di Meolo, tra i quali gli assessori e alcuni consiglieri di maggioranza e di minoranza. La sala era piena di gente, alcuni addirittura fuori della porta d’ingresso. C’erano i giornalisti del Gazzettino e della Nuova e pure Giuseppe Fregonese, il quale alla fine si è intrattenuto a lungo coi giornalisti per spiegare le sue ragioni con tanto di carte e documenti.

Massimo Zaramella