Risultati del referendum del 4 Dicembre 2016

Seggi Elettori Votanti SI NO %SI %NO B N
1
881 697 289 401 41,9 58,1 4 3
2
888 682 295 381 43,6 56,4   6
3
681 519 214 303 41,4 58,6   2
4
950 728 305 417 42,2 57,8   6
5
941 736 312 422 42,5 57,5 1 1
6
534 442 163 274 37,3 62,7 1 4
Totali 4875 3804 1578 2198 41,8 58,2 6 22

Consiglio Comunale del 9 Settembre 2016

ASSENTE SONIA ZANIN

Comunicazioni per il Consiglio Comunale:

* lavori di levigatura della pavimentazione delle scuole

* ultimazione lavori sulla scuola media con contributo regionale: spostamento biblioteca in ex mensa, rifacimento illuminazione palestra e nuova portineria, ridipintura

* ultimazione lavori in parco Villa Dreina con stesura ghiaino anti trauma e installazione giostrine; la scelta dell’area verde su cui intervenire è avenuta dopo un sondaggio per le famiglie con bambini ( 329 risposte)

* la Proloco organizza per un pranzo il 2 ottobre per la raccolta fondi per i terromotati

* il 17 settembre ci sarà la carimonia per il gemellaggio con Valdengo

* il 25 settembre ci sarà l’inaugurazione della mostra su Fulvio Roiter e la presentazione del lavoro dello IUAV

Delibere.

Adesione di Meolo a tre progetti per il decentramento amministrativo per l’esercizio congiunto di funzioni:

* sportello unico attività produttive

* esercizio congiunto servizi sociali e protezione civile

* stesura piano strategico del Veneto Orientale

L’impegno di spesa è di 791,25 euro. Il voto a favore è unanime.

Approvazione Variante Verde.

Alcuni cittadini hanno chiesto che le proprie aree fabbricabili fossero convertite in aree verdi, a verde privato o agricole. Il tutto è stato spiegato in commissione. Il Mazzon richiama un episodio avvenuto durante l’amministrazione Tallon in cui un cittadino ha presentato delle osservazioni alla variante 15 del Piano Regolatore millantando un qualche accordo con l’allora assessore Gobbo. La sindaca ha fatto presente che stava facendo dichiarazioni pesanti di cui si sarebbe assunto le conseguenti responsabilità. Il Mazzon ha preso spunto da quell’episodio per mettere in dubbio che la variante verde non sia frutto di una valutazione generale ma più il frutto di richieste di singoli cittadini. Il Meneghel ha risposto che la variante in oggetto è assai perticolare e non ha niente a che vedere con la variante 15. Per normativa la variante verde prende spunto dalle richieste fatte dai cittadini: se nessuno avesso voluto il declassamento della propria area fabbricabile non si sarebbe fatta alcuna variante. Il Meneghel ha comunque precisato che la variante verde più che uno strumento di pisnificazione è un atto diretto a far risparmiare soldi ai cittadini. Il Mazzon, sua mia richiesta ha precisato che nella rievocazione dell’episodio del Gobbo, non intendeva far riferimento ad un qualche episodio di corruzione. Voto a favore di Cambiamo Meolo e M5S. La lista Basso non partecipa al voto.

La seduta si chiude con la consegna da parte del Mazzon della lamentela di una famiglia per i rumori che provengono dal piano inferiore. La Aliprandi ha riferito che l’Amministrazione ha in esame il caso. La Benetton lamenta il degrado di Losson con spazzatura fuori dalle isole ecologiche ed erba alta lungo le strade e la disattenzione dei due consiglieri di Losson. La Pierazzo ha replicato

che invece ha fatto le opportune segnalazioni. Il sottoscritto ha replicato, con una certa energicità, evidenziando che ha tralsciato altre cose che da segnalare e che abbassi i toni.

La Celli ha presentato tre interrogazioni verbali in merito a :

* alle iniziative che l’Amministrazione comunale intende porre in essere per contrastare l’uso dei pesticidi vietati dalla legge.

* allo stato dell’arte del “Contratto di fiume”

* eventuali progetti per l’utilizzo della ex base missilistica di Marteggia. La Sindaca risponde che il Comune di Meolo sta lavorando ad un progetto comune con il Comune di Ceggia, ancora tutto in divenire. In una data prossima il Comune avrebbe richiesto la documentazione alla base di Istrana per verificare l’utilizzo del suolo e sottosuolo onde verificare la necessità o meno di provvedere alla bonifica ambientale dell’area.

Alle 21,15 la seduta si è sciolta.

CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 LUGLIO 2016: IL COSTO DEL SERVIZIO RIFIUTI NON AUMENTA – SI PARTE CON IL PROGETTO “ELENA” – PIU’ RISORSE ALLA PIANIFICAZIONE

E’ assente solo l’assesore Meneghel.

La serata si apre all’insegna del saluto e la consegna di un presente a Don Paolo Basso. Il prossimo 11 settembre ci lascerà per un nuovo incarico. Il nostro parroco ha ripercorso in breve la sua esperienza nelle nostre comunità ed ha spiegato quale sarà il suo nuovo ruolo.

Si passa poi ad una serie di comunicazioni:

  • il 25 settembre ci sarà una mostra su Fulvio Roiter in Villa Dreina organizzata dal Centro Pavanello e al pomeriggio avrà luogo la presentazione del lavoro svolto a Meolo dalla Facoltà di Archiettettura di Venezia

  • i comuni del Veneto Orientale hanno ottenuto un contributo da un bando regionale per un progetto della cooperativa Codess per l’inserimento lavorativo di persone disabili e disagiate; Meolo potrà proporre due persone

  • l’utilizzo del fondo di riserva per euro 3.000 per la riparazione del motore di una vettura dei vigili urbani.

Assestamento di Bilancio. L’assessore Piovsan va via veloce in quanto tutto è stato illustrato nella Commissione Bilancio.

Ci sono variazioni per 116.718,17 in entrata e uscita.

Le variazioni più importanti per maggior entrate sono:

  • circa 23.000 euro per concessioni di loculi/colombari

  • circa euro 7.000 per divididendi distribuiti da Asco Piave

  • euro 4.000 per il punto prelievi dovuti ad una maggiore affluenza nei primi sei mesi in quanto agli abituali 30/40 utenti si aggiungevano 15/20 persone inviate dal Centro Servizi i Tigli

  • euro 28.000 da alienazione di diritti di superficie a favore di persone che hanno fabbricato in area PEEP

  • euro 10.000 da concessioni edilizie

  • euro 12.500 dal pagamento parziale dell’ultimo alloggio comunale venduto

Maggiori variazioni per maggiori uscite:

  • euro 2.700 per spese per la compartecipazione al giudice di pace

  • euro 6.000 per un investimento sulla telefonia che dovrebbe portare a dei risparmi nell’immediato futuro

  • euro 6.500 per mobili e attrezzatura elettronica per la biblioteca comunale

  • euro 28.000 per asfaltatura strade

  • euro 22.000 per incarichi per studi di fattibilità e progettazione

  • euro 12.500 per la manutezione di alloggi comunali

  • euro 25.000 per la manutenzione del cimitero comunale

La Sindaca spiega che si è reso necessario partecipare al mantenimento del Giudice di Pace a San Donà in quanto molto usato dai nostri concittadini. Però dal contributo iniziale di più di euro 7.000 si è negoziato fino a giungere a 2.700 euro.

Le maggiori entrate dal punto prelievi sono del tutto occasionali. Da luglio le persone in più portate dal CSA i Tigli non ci sono più in quanto la struttura si è organizzata diversamente.

Il Mazzon della Lista Basso ha rimproverato all’assessore Piovesan che come Essere Meolo ed allora segretario del Pd aveva criticato Basso per aver applicato il ticket ed ora che è in amministrazione, resosi conto delle difficoltà economiche, non lo ha tolto . Peccato che quella promessa di togliere il balzello l’aveva fatta anche la lista Basso, fresca di esperienza amministrativa.

L’assestamento raccolglie l’astensione del M5S ed il voto contrario della Lista Basso.

Convenzione “Elena”. Si è votato all’unanimità la convenzione per l’adesione a questo progetto su base metropolitana per fare un controllo approfondito degli interventi per l’efficientamento energetico del patrimonio pubblico. I fondi copriranno anche le spese per i bandi di gara e saranno al 90% finanziate dalla Banca Europea degli Investimenti . Per Meolo è previsto che l’intervento sarà su 832 punti luce per una spesa di 420.000 euro. Il M5S ha proposto di concordare l’opera con la popolazione e sfruttare i punti di illumizione per altre funzioni. La vicesindaca De Luigi ha replicato che non ci sono grandi margini di manovra in quanto si deve dare al privato che svolgerà l’intervento la possibilità di un margine di guadagno.

Rifiuti. L’assessore Frasson evidenzia come non sia aumentato il costo del servizio. Voto a favore da parte della lista Basso e contro del M5S, che mai approverà un piano finanziario Veritas.

La chiusura della serata avviene alle 22.00 dopo qualche risposta alle interrogazioni .

Consiglio Comunale del 30 aprile 2016: approvazione dei bilanci di previsione 2016 e finale del 2015.

Mancano i consiglieri Luca Zaffalon e Sara Celli .

La seduta si apre con un riconoscimento alla signora Eleonora Giabardo che si è offerta per rammendare a mano il gonfalone del Comune. L’acquisto di uno nuovo sarebbe potuto costare fino a 6.000 euro.

Si passa poi al consueto spazio alle comunicazioni:

  • la settimana precedente l’assessore regionale ai Trasporti e Lavori Pubblici Elisa De Berti ed un tecnico della Regione sono venuti a vedere di persona la situazione dell’incompiuta pista ciclopedonale sul cavalcavia sull’autostrada

  • l’apertura settimanale a Meolo di uno sportello contro la violenza di genere

  • l’avvio sperimentale del pedibus dal 16 maggio

  • la modifica dell’orario cadenzato dopo un confronto comitato pendolari- enti locali – Regione – Trenitalia; la modifica sarà efficace dal 12 giugno 2016 e sarà preceduta da un’apposita campagna informativa

Si passa poi alla discussione dei punti all’ordine del giorno.

All’unanimità viene approvato lo spostamento della seconda rata della Tassa sui Rifiuti ( TARI ) dal 30 novembre al 31 dicembre.

All’unanimità viene approvato anche il Regolamento sulle Entrate Tributarie. E’ stato ampiamente discusso in Commissione Bilancio .

Il punto successivo è stata l’approvazione di alcune modifiche al Documento Unico di Programmazione, ovverosia le linee guida di ciò che l’Amministrazione intende svolgere da qua fine mandato, con un occhio particolare al triennio 2016- 2018. Il Documento in oggetto è stato illustrato ai cittadini in tre riunioni pubbliche a dicembre 2015. Le modifiche si sono rese necessarie per le novità della Finanziaria per il 2016. L’approvazione avviene all’unanimità.

Il quarto punto è l’approvazione del bilancio di previsione 2016 -2018 con un focus particolare sul 2016. L’assessore Piovesan illustra i punti salienti.
C’è la novità del blocco delle aliquote di IMU, Tasi e addizionale Irpef, con beneficio per i cittadini. Il mancato gettito a seguito dell’esenzione delle prime case da IMU e Tasi verrà compensata dallo Stato.
In bilancio sono state preventivate comunque delle minori entrate rispetto al 2015. Tra le note positive l’Ascopiave, che non fa mai venir meno i propri dividendi.
Le opere pubbliche ed investimenti per il 2016 non saranno tanti. Si spenderanno 150.000 euro per miglioramenti agli impianti sportivi grazie ad un mutuo a tasso zero. Si destineranno circa 100.000 euro per interventi sulla scuola media, sperando che il contributo regionale promesso sia erogato in tempo. Da ultimo ricordiamo circa 30.000 euro di spesa per il nuovo Piano Regolatore (Piano degli Interventi), il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e circa 15.000 euro per attrezzature e miglioramenti delle aree verdi.
Viene mantenuto il fondo per sostenere le persona in difficoltà per il pagamento della TARI grazie alla diminuzione delle indennità degli amministratori rispetto alla Giunta precedente. La Lista Basso vota contro.

Il quinto punto è l’approvazione del bilancio finale del 2015. L’assessore Piovesan sottolinea le bassissime entrate da oneri di urbanizzazione , ma dall’altro, i risparmi conseguiti nel consumo di energia elettrica.
Nonostante la cronica carenza di risorse è stata confermata la convenzione con la scuola paritaria per un impegno annuo di euro 58.000 fino al 2020. E’ stata ampliata l’offerta culturale ed stata intrapresa l’iniziativa Meolo Città dello Sport 2016.
Sono stati spese euro 50.000 per la viabilità, euro 61.000 per l’illuminazione ed euro 40.000 per lavori in cimitero.
Sul sociale importante è stata l’iniziativa per l’impiego delle persone in difficoltà economica in lavori per il Comune, come ad esempio lo sfalcio del verde.
La lista Basso conferma il suo voto contrario .

Da ultimo si passa all’esame della mozione presentata dalla Lista Basso per modificare il bando per la campagna “Adotta un Cane”. Attualmente per chi adotta un animale c’è un premio un tantum di euro 250,00: la lista Basso vuole portare il premio ad euro 150 annui per due anni. La proposta viene bocciata. Nella risposta la Consigliera Pierazzo chiarisce che il bando funziona già bene così com’è. Ad oggi il numero dei cani in canile è sceso a 9. Ognuno di essi costa 1.000 euro l’anno al Comune.

Dopo la lettura di alcune interrogazioni la seduta si scioglie verso le 12,40


Stefano Brollo
Consigliere comunale

PROPOSTA ALLA CITTADINANZA SU PIAZZA MARTIRI PRESENTATA NELL’ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 16 MAGGIO

Tenendo presente la necessità di mandare un segnale chiaro ed inequivocabile alle proprietà presenti nel centro di Meolo, l’Amministrazione Comunale predisponga una Delibera di indirizzo che definisca in modo chiaro le motivazioni, le modalità, i tempi e gli obbiettivi che si prefigge per la riqualificazione di Piazza Martiri della Libertà. Tale delibera dovrà essere sottoposta all’approvazione del Consiglio Comunale con l’obbiettivo di ottenere la massima condivisione dalle forze politiche presenti a Meolo, attivando le Commissioni Consiliari preposte e momenti di confronto pubblico con la cittadinanza.

Le caratteristiche principali della Delibera dovrebbero essere le seguenti:

1. Entro un tempo molto breve e compatibile con la necessità di informazione sul procedimento che l’Amministrazione intende avviare (1 mese dall’approvazione della delibera di indirizzo), la proprietà dell’edificio, di cui al Permesso di Costruire 90/98, presenti la richiesta di Permesso di Costruire per la parte non ultimata delle opere di ristrutturazione, secondo il Permesso 90/98. Entro un anno le opere dovranno essere ultimate.

2. Entro un tempo ragionevolmente breve (6 mesi) la proprietà del fabbricato adiacente a quello predetto, presenti un progetto e la richiesta di permesso per la ristrutturazione del proprio edificio. Naturalmente, entro i termini di legge i lavori dovranno essere iniziati (1 anno) e completati (3 anni complessivamente).

3. Entro un tempo ragionevolmente breve (6 mesi) la proprietà dell’edificio ex pizzeria/albergo esistente di fronte al Municipio presenti un progetto con richiesta di permesso per la ristrutturazione del proprio edificio. Naturalmente, entro i termini di legge i lavori dovranno essere iniziati (1 anno) e completati (3 anni complessivamente).

4. Nel caso le tre proprietà indicate non si attivino nei modi e nei tempi indicati, l’Amministrazione predisponga in tempi brevi ed approvi in Consiglio Comunale una Variante al Piano degli Interventi, con la quale sia individuato un Comparto comprendente i tre edifici suddetti e le aree di pertinenza.

5. Su detto Comparto dovrà essere imposto un Piano di Recupero (P.d.R.) che preveda la realizzazione del progetto con varie possibilità di intervento, privato, pubblico/privato o pubblico. Nel caso il P.d.R. fosse di iniziativa privata, ovverosia dei proprietari da soli o in associazione con terzi, il progetto del P.d.R. dovrà essere presentato entro tre mesi dall’approvazione della Variante al Piano degli Interventi e comunque approvato dal Comune, come prevedono le norme.

6. Nel caso i proprietari, entro tre mesi dall’approvazione della Variante al Piano degli Interventi, non presentassero alcun progetto di P.d.R., l’amministrazione avvierà il procedimento per la realizzazione del P.d.R. pubblico e quello per il relativo progetto edilizio.

7. Completato il progetto edilizio, l’amministrazione, dopo aver ancora una volta verificata la mancanza d’interesse dei privati a realizzare gli interventi, avvierà le procedure per l’esproprio degli edifici e relative pertinenze per pubblico interesse e potrà iniziare la ricerca di investitori che fossero interessati alla ristrutturazione degli edifici, anche a mezzo di bando pubblico.

8. Stante la situazione finanziaria comunale, qualsiasi accordo con privati dovrà destinare all’esproprio parte delle risorse eventualmente ottenute dalla perequazione. Saranno le norme del Piano di Recupero a stabilire la quota perequativa che il comune dovrà gioco forza destinare all’esproprio. La possibilità di ottenere una congrua perequazione per il Comune dipenderà dall’interesse dei privati a partecipare all’operazione.

Nelle trattative con eventuali privati, interessati ad investire nel comparto definito dalla Variante al Piano degli Interventi, l’Amministrazione Comunale potrebbe inserire l’edificio di proprietà comunale, ex ERP, adiacente Palazzo Cappello. Questo edificio, che potrà essere ampliato e sopraelevato secondo necessità ed in linea con le norme vigenti, sarà utilizzato come valore in disponibilità dell’Amministrazione per partecipare alla società che realizzerà il Piano di Recupero.

Il Direttivo

Questa proposta, presentata nell’Assemblea pubblica di lunedì 16 maggio, è stata consegnata (prima dell’Assemblea) alla sindaca Aliprandi e all’assessore all’Urbanistica Meneghel.

 

 

Assemblea pubblica su Piazza Martiri

Ieri sera si è tenuta in sala consiliare un’assemblea pubblica, in cui il Partito Democratico di Meolo ha presentato una proposta per sbloccare la situazione di stallo che dura ormai da anni e che impedisce di riqualificare Piazza Martiri della Libertà e con essa il centro tutto del paese.

Il segretario del PD meolese Massimo Zaramella ha introdotto la serata e fatto da moderatore, mentre il referente Urbanistica Gianfranco Gobbo ha illustrato la proposta.
Due erano gli ospiti: la sindaca di Meolo Loretta Aliprandi e il sindaco di San Donà di Piave Andrea Cereser. Loretta Aliprandi ha precisato i ruoli distinti di un partito, come il PD, e dell’Amministrazione, dove il primo fa proposte, che possono anche provocare o far sognare, mentre la seconda deve procedere con cautela considerando tutte le possibili conseguenze. Andrea Cereser ha messo in rilievo i punti di forza di Meolo per quanto riguarda l’attratività di residenti e di attività commerciali (casello autostradale, stazione ferroviaria, la posizione geografica favorevole tra città e spiagge, un centro storico potenzialmente il più bello della zona), ha riferito di come a San Donà ci sia un ritorno in centro di residenti che anni fa avevano scelto di andare ad abitare in periferia, nuovi anziani residenti del centro che hanno bisogno di servizi e negozi a portata di mano: fenomeno da studiare per capire se sia possibile riprodurlo a Meolo.

E’ seguito un dibattito interessante, a volte vivace, ma comunque corretto, in cui si sono confrontate le varie opinioni su un tema così sentito tra i cittadini di Meolo, tra i quali gli assessori e alcuni consiglieri di maggioranza e di minoranza. La sala era piena di gente, alcuni addirittura fuori della porta d’ingresso. C’erano i giornalisti del Gazzettino e della Nuova e pure Giuseppe Fregonese, il quale alla fine si è intrattenuto a lungo coi giornalisti per spiegare le sue ragioni con tanto di carte e documenti.

Massimo Zaramella

 

2×1000 al Partito Democratico

Agli Iscritti ed ai simpatizzanti,
con l’occasione della denuncia dei redditi (modello 730 o Unico) destinate il 2 per mille al PARTITO DEMOCRATICO. Con la riduzione dei finanziamenti ai partiti questo può diventare una fonte di finanziamento assai importante.
Al contribuente non costa nulla. L’inoptato resta all’erario e rimane invariata la possibilità di devolvere il 5×1000 e l’8×1000.
Se non si ha l’obbligo della dichiarazione dei redditi, si può devolvere il 2×1000 al PD usando la scheda dedicata. Potrà essere consegnata attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate sul sito http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/servizi_online
E’ necessaria la registrazione al servizio.
Oppure presentata in busta chiusa, e contrassegnata sui lembi di chiusura, entro il 30 settembre 2016, presso uno sportello di un ufficio postale o ad un Caf. Sulla busta bisogna scrivere “scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, cognome e nome e codice fiscale del contribuente. Il servizio è gratuito.
I soldi giungeranno al PD Nazionale.
Il Direttivo PD

FONTI RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO: UN MARE DI AGEVOLAZIONI

Ci sono tante agevolazioni per coloro che puntano sulle energie rinnovabili, ma soprattutto per coloro che mirano a rendere più efficienti, dal punto di vista del risparmio energetico, gli immobili sia abitativi che non abitativi.

Innanzitutto permane, anche se al di fuori di questo discorso, la detrazione del 50% per una vasta gamma di interventi “normali”, che vanno dalla semplice manutenzione fino alla ristrutturazione degli immobili ad uso abitativo con demolizione e ricostruzione senza aumentare la cubatura. L’agevolazione si estende anche all’acquisto di case e appartamenti da imprese edili che ne hanno curato il recupero e la ristrutturazione.

Più interessante ed allettante è la detrazione del 65% per interventi per il risparmio energetico su qualsiasi tipo di edificio, abitativo, industriale o commerciale. Gli interventi spaziano dall’installazione di nuovi impianti di climatizzazione ai pannelli solari , ai serramenti fino alla coibentazione dei muri esterni.

In entrambi i casi le detrazioni vengono spalmate su 10 anni nella dichiarazione dei redditi .

Un’altra agevolazione su cui l’attuale Governo punta è lo sconosciuto Conto Termico. E’ stato semplificato ma se ne apprezzerà la nuova veste a maggio, quando la revisione verrà completata. Esso è diretto a privati , imprese e pubbliche amministrazioni. La misura consiste in un contributo fino al 65% della spesa sostenuta per vari interventi attuati su edifici. Si va dalle caldaie a condensazione, agli infissi fino alla coibentazione dell’immobile. Il contributo viene diluito in massimo cinque anni. Se è di importo inferiore ai 5.000 euro viene erogato in un colpo solo.

Continua il Conto Energia per chi ha impianti solari termodinamici. Chi installa questi impianti ottiene la remunerazione dell’energia elettrica prodotta.

Ci sono anche i certificati bianchi. Essi attestano il miglioramento del consumo di energia avvenuto attraverso interventi presso i consumatori finali (cittadini, imprese o pubblica amministrazione). Si va dall’uso di lampadine efficienti ad interventi importanti su immobili di qualsiasi tipo. I beneficiari possono essere anche le ditte, che hanno svolto in prima persona gli interventi. L’utilizzo di questo beneficio è un po’ complesso. Qua entrano in campo le ESCO, Energetic Service company, ovverosia le imprese specializzate nell’efficienza energetica.

Da ultimo ci sono i certificati verdi. Sono diretti ad incentivare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, escluso il fotovoltaico. Non sono alla portata di tutti perché presuppongono la realizzazione di impianti che richiedono investimenti iniziali non trascurabili.

Come si vede le agevolazioni sono tante. Su sollecitazione del Parlamento il Governo si impegnerà a stabilizzare la detrazione del 65% fino al 2019.

Importante è l’informazione per accedere ai vari benefici. Dovrebbe essere un compito delle amministrazioni locali, soprattutto di quelle che adottano il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES). L’interessato, privato impresa o pubblica amministrazione, si dovrà rivolgere ad uno o più tecnici di fiducia per capire qual è la soluzione più adatta alla sua situazione. Più soggetti utilizzano tali agevolazioni più ci sono occasioni di lavoro per le aziende, dall’installazione delle valvole termostatiche fino a ristrutturazioni di edifici, singoli o condominiali. E’ un circuito che crea valore, una vera “economia verde”.

Stefano Brollo
Consigliere Comunale

Consiglio Comunale del 31 marzo 2016: l’ex sindaco Basso abbandona. Meolo acquisisce l’ex base militare di Marteggia.

Mancano i consiglieri Giulia Vio Luca Zaffalon ed Anna Pierazzo . La trasmissione in streaming del Consiglio non funziona .

La seduta si apre con due premiazioni. La prima è per un giovane di Meolo, Federico Stefani, distintosi per meriti sportivi nell’equitazione. La seconda è per la Fadiel srl, società con sede in zona industriale a Meolo, specializzata nella produzione di dispositivi e strutture per i disabili e per il superamento delle barriere architettoniche.

Seguono varie comunicazioni. Il corso di alfabetizzazione informatica che si svolge a Losson con insegnate “volontario” Rino Zanchettin è giunto alla terza edizione. Il consigliere Stefani ricorda varie iniziative a marzo ed ad aprile collegate a “Meolo e Monastier Città dello Sport” . Ci sarà la stesura della carta etica dello sport da parte dei giovani atleti: un codice etico scritto dal basso. L’assessore Meneghel annuncia la prossima presentazione del lavoro del “Laboratorio Meolo”, svoltosi in collaborazione con lo IUAV, e varie altre iniziative culturali. La Sindaca Aliprandi ricorda la nuova disposizione degli Uffici Comunali e la prossima ricognizione di tutti i luoghi pubblici per la verifica della necessità di rimuovere eventuali barriere architettoniche.

Si entra poi nel vivo del consiglio con scintille tra le due opposizioni. C’è la sostituzione di Michele Basso con Massimo Mazzon , nuovo capogruppo della Lista Basso. Prima della surroga la Celli ironizza sull’ex sindaco, augurandosi che ora la sua “cattiva influenza” sulla sua lista svanisca. Dall’altra parte la Benetton stigmatizza il fatto che il Movimento 5 Stelle appoggia sempre la maggioranza.

L’assessore Piovesan comunica l’avvenuto prelievo dal fondo di riserva di circa 2.600 euro a dicembre per l’acquisto di due defibrillatori.
Si approva il regolamento per la richiesta del patrocinio del Comune e l’uso del suo stemma.

L’argomento più importante è l’acquisizione gratuita della ex base missilistica. La sindaca Aliprandi fa un po’ di cronistoria ricordando anche quanto tentato dall’amministrazione precedente. Se verrà ceduta, il 25% dell’incasso andrà allo Stato. Se entro tre anni non sarà stato impostato alcun progetto, l’immobile ritornerà di proprietà del Demanio. La Celli vota a favore mentre la Lista Basso si astiene.

L’ultima deliberazione è l’approvazione dello schema di convenzione che tutti i Comuni attorno a Treviso ( Treviso Sud ) sottoscriveranno per incaricare il capoluogo della Marca, città capofila, ad indire un bando per l’individuazione del nuovo gestore delle reti gas. Nel bando si dovranno stabilire anche le condizioni in merito alla manutenzione ed ai nuovi investimenti . I Comuni dovranno fare una seria ricognizione dello stato della propria rete e poi dovranno riferire i dati alla capofila. Si dovrà capire cosa sarà più opportuno: la vendita o la concessione a pagamento della rete al gestore . Il Movimento 5 Stelle vota a favore e la Lista Basso si astiene.

La Celli illustra le sue tre mozioni. Con la prima richiede che il Comune si faccia parte attiva affinché l’ULSS 10 sia inserita nel Registro Tumori del Veneto, una seconda per la sospensione dell’uso dei pesticidi durante il periodo di impollinazione ed una terza in cui chiede un censimento degli scarichi da parte del consorzio. Da ultimo chiede delucidazioni in merito all’assenza del consigliere Zaffalon. La sindaca Aliprandi replica che è assente da tempo per lavoro.

Poi si passa alle risposte alle interrogazioni. La Benetton stigmatizza lo svolgimento di pochissimi Consigli e l’invio delle risposte di quasi tutte le ventiquattro interrogazioni, presentate tra dicembre e marzo, via posta elettronica alle ore 19 del giorno stesso della seduta. La sindaca Aliprandi replica che si indicono i Consigli solo quando ci sono delle deliberazioni . Ha inoltre invitato la Benetton a non presentare tutte quelle interrogazioni, ma, visto il tenore delle stesse, per avere un riscontro più veloce, le ha suggerito di interpellare direttamente gli uffici.

Solo poche risposte vengono lette in sala. Una di queste riguarda i “nonni vigili”, scelti attraverso un bando e non più attraverso l’Associazione Anziani. La Benetton riferisce lamentele di alcuni genitori e l’esistenza di una loro missiva inviata in Comune in merito all’attuale servizio. La sindaca Aliprandi replica che non ha notizia di tutto ciò.

Si chiude con le risposte alle interrogazioni presentate dalla Celli. La prima riguarda il baratto amministrativo. Per ora viene accantonato in quanto, visto le ristrettezze, il Comune non può permettersi di rinunciare alle entrate in cambio di opere svolte dai cittadini, il cui valore è di difficile quantificazione. Inoltre, una sentenza recente vieta di barattare prestazioni contro crediti di qualsiasi tipo che il Comune avanza, anche se il cittadino è in difficoltà. In questi casi il cittadino può chiedere la rateazione del debito.

La seconda riguarda l’inserimento nello Statuto Comunale del referendum popolare. Per ora non viene preso in considerazione in quanto una sessione dello stesso costerebbe all’Amministrazione 12.000 euro, più utili per il sociale. La Celli replica che intanto si può procedere con l’inserimento dello stesso nello Statuto, operazione che non costa nulla. La sindaca Aliprandi ribatte che, una volta adottato, lo strumento va utilizzato.

Verso le 22,20 la seduta si scioglie.

Stefano Brollo
Consigliere Comunale

Condoglianze per Gianroberto Casaleggio

Il Partito Democratico di Meolo esprime le sue più sincere condoglianze al Movimento 5 Stelle per la morte di Gianroberto Casaleggio.
Le diverse opinioni politiche lasciano il passo di fronte al lutto doloroso che ha colpito il Movimento.
Noi, come quasi tutti, eravamo all’oscuro delle reali condizioni di Casaleggio e la sua improvvisa scomparsa ci lascia senza parole.

Circolo Democratico di Meolo

L’Autostrada del Mare non risolve i problemi di viabilità

Il consigliere regionale Francesco Calzavara, ex sindaco di Jesolo, preme ancora per la realizzazione dell’Autostrada del Mare, gentile dono per i suoi elettori.

L’ex sindaco di Jesolo sa, come sanno tutti a Jesolo (io sono originario di Jesolo), che la Autostrada del Mare non risolverà il problema delle code estive nei fine settimana per i turisti che vogliono raggiungere le spiagge di Jesolo e Cavallino Treporti. Nel caso tale autostrada venga realizzata i turisti, invece di trovarsi in coda nell’attuale strada pubblica, si troverebbero in coda in autostrada. Per di più, essendo l’autostrada, come si sa, una strada chiusa, non c’è neanche la possibilità di uscire per cercare strade secondarie alternative. Non mi sembra una bella prospettiva.

Inoltre, proprio perché l’autostrada è una via chiusa, tutti coloro che abitano o lavorano tra Jesolo e Meolo non possono entrarci se non attraverso i caselli. Non ci sarà più una strada pubblica pagata dai cittadini, ma un’autostrada privata a pagamento che ostacolerà gli spostamenti dei residenti, degli studenti, dei lavoratori, degli imprenditori che si trovano lungo il percorso di tale infrastruttura.

Infine, alcuni paesi che si trovano all’inizio dell’autostrada, come Meolo, Monastier, Fossalta di Piave, Musile, sarebbero invasi da veicoli i cui conducenti non vogliono entrare in autostrada per non pagare il pedaggio o, più semplicemente, per il timore di rimanere “imbottigliati” nel traffico. A Meolo questi veicoli passerebbero proprio per il centro, percorrendo stradine che non potrebbero sopportare un tale flusso di auto di domenica e soprattutto di camion durante la settimana.

Il consigliere regionale ed ex sindaco di Jesolo Francesco Calzavara sa benissimo che la eliminazione delle code estive di auto verso il mare si ottiene solamente con il miglioramento della viabilità interna a Jesolo e per Cavallino Treporti. Cerchi il consigliere una soluzione per separare il traffico per il lido di Jesolo da quello per Cavallino Treporti, si adoperi affinché sia terminata la tangenziale nord di Jesolo Paese che porterebbe i turisti direttamente alla zona est della spiaggia. Queste sono le opere che aiuterebbero a risolvere il problema del traffico in arrivo a Jesolo, non l’Autostrada del Mare, la quale invece creerebbe problemi ai paesi dell’entroterra e a coloro che abitano e lavorano lungo l’autostrada.

Massimo Zaramella
Segretario PD Meolo

CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 NOVEMBRE 2015 ULTIME VARIAZIONI AL BILANCIO 2015 – MOZIONE PD CONTRO LA RIFORMA REGIONALE DELLA SANITA’

Basso è assente. C’è poca gente e spicca soprattutto la presenza degli affezionati appartenenti al gruppo dell’ex sindaco. Manca anche Luca Zaffalon. Gli argomenti all’ordine del giorno non sono tanti.

Comunicazioni/Premiazioni

Si è ricordata la giornata del 25 novembre contro la violenza sulle donne.

Sono stati premiati:

* la Milani srl, società specializzata in produzione di sedie d’ufficio , fortemente votata ai mercati esteri

* l’Azienda Agricola Gasparini, che ha ottenuto importanti riconoscimenti per i propri vini

* Cristiano Griletti che, con un gruppo di giovani, ha vinto un concorso internazionale per aver realizzato un’applicazione software

Sono iniziati i lavori a Losson in Via Capodargine e Via Armando Diaz per completare la pista ciclabile.

Il 12 dicembre ci sarà una importante manifestazione pubblica a Meolo che apre di fatto gli eventi di “Meolo Comunità Europea dello Sport 2016“.

Sono iniziati i lavori di Laboratorio Meolo, nato della collaborazione tra il Comune e lo IUAV per la rigenerazione di tutto il paese, dal Centro, alla Zona Industriale, a tutto il corso del Meolo. Il Meneghel ha stigmatizzato il comportamento della lista Basso che ha insinuato che il tutto sia stato organizzato per permettergli di laurearsi in Architettura.

L’Amministrazione ha sollecitato il Prefetto ad intervenire presso la Regione per la messa in sicurezza della pista ciclabile sul cavalcavia sopra la Treviso Mare. Attualmente l’infrastruttura è di Autovie Venete che ha sollecitato Veneto Strade Spa, società della Regione, a completare il lavoro. Purtroppo i fondi non ci sono.

L’ultima comunicazione riguarda la stesura di un unico manifesto con tutti gli eventi in occasione delle festività. Saranno installati abeti di materiale riciclato.

Assestamento di Bilancio. Non ci sono grandi cose. C’è una diminuzione di 13.500 euro di riscossione di Ici non pagata. A seguito di un ricalcolo ci sono euro 7.000 in più di entrate dal Fondo di Solidarietà Comunale. Si registra un incremento di euro 10.000 da diritti e concessioni cimiteriali ed un incremento di 3.500 euro di canoni di locazione delle antenne . Il Consorzio di Bonifica ha restituito 17.000 euro richiesti in più al Comune in anni precedenti. Sono state inserite a bilancio 118.000 euro in più di multe di cui solo 15.000 sono maggiori incassi. Il resto sono sanzioni emesse in anni precedenti non iscritte a bilancio in quanto non riscosse. Queste ultime sono state registrate solo in ossequio alle nuove regole contabili. Sono calati di 15.000 euro i proventi da concessioni edilizie , che da euro 45.000 passano ad euro 30.000. C’è un incremento di circa 28.000 euro per la vendita di due alloggi popolari . Si segnalano :un aumento di 6.000 euro per spese postali per multe da inoltrare ed altre pratiche ed un aumento di 23.000 euro di spese legali per vecchie controversie. Si sono resi necessari altri 5.000 euro di spesa in più per una licenza software per l’archiviazione elettronica ed euro 7.000 in più spesi per la polizia locale per maggior pattugliamenti e corsi di aggiornamento. L’Ascopiave e la cessione di quote di una vecchia partecipata Residenze Veneziane hanno fruttato più introiti per 11.000 euro, mentre i proventi dal trasporto scolastico sono diminuiti di 7.000 per minor richieste. Gli incassi da assistenza domiciliare e fornitura pasti sono diminuiti da circa 5.500 euro . C’è un incremento di euro 1.000 per la formazione del personale ed euro 2.000 per strumentazione per i vigili. Ci sono 5.000 euro in più per spese per emergenza abitativa. I minori afghani sono costati 3510 euro. Si pagano euro 1100 di interessi per il rimborso di un prestito di 150.000 contratto l’anno scorso per avere soldi liquidi.

La lista Basso ha bocciato il provvedimento additando anche tagli al sociale a fronte di tasse in aumento. Il M5S, invece, ha dato il suo voto favorevole apprezzando proprio quanto fatto a favore delle fasce deboli.

E’ stato votato all’unanimità l’adesione al protocollo d’intesa contro la violenza di genere e l’adesione al Manifesto dei Sindaci contro il Gioco D’azzardo.

Si è passati all’esame della mozione contro la Riforma della Sanità – Azienda Zero. Essa è stata presentata dai consiglieri PD Piovesan e Brollo sulla base di quanto elaborato dal PD Regionale. E’ stata poi adattata alla realtà locale. In essa si denuncia che l’attuale riforma proposta dalla Regione crea delle Ulss enormi e concentra la programmazione in un solo superdirettore che di fatto non risponde quasi a nessuno. Le richieste sono che il Comune si faccia parte attiva per sollecitare la Regione :

* ad elaborare uno studio approfondito a supporto di qualsivoglia riforma con lo scopo di mantenere i servizi ai cittadini adeguati ai loro bisogni;

* di IMPLEMENTARE i servizi socio-sanitari e sanitari territoriali,

* di rispettare, in caso di riduzione delle Ulss, il ruolo della conferenza dei sindaci e degli enti locali al fine di salvaguardare l’integrazione tra sanità ed esigenze sociali nei territori;

* di MANTENERE, in ogni caso, i due ospedali di rete di San Donà di Piave e Portogruaro completi dei servizi essenziali e l’istituto di Jesolo come polo per la riabilitazione ad alta specializzazione.

In commissione la mozione è stata esaminata con tutti i gruppi politici. E’ stata condivisa in toto dal Movimento Cinque Stelle che ha proposto due integrazioni, entrambe accettate . Per arrivare ad un voto il più ampio possibile è stato tolto il simbolo del PD dalla mozione.

In Consiglio la lista Basso ha votato contro perché il provvedimento, a loro dire , è stato stilato solo per obbedire agli ordini del PD e M5S. In realtà si è davanti alla razionalizzazione della Sanità di fronte ai tagli da Roma.

E’ stato replicato che non è una riforma e che ben vengano le disposizioni dall’alto se colgono le esigenze delle persone. E’ stato ricordato che nemmeno la maggioranza di Zaia è favorevole a questa presunta razionalizzazione, così come non lo sono tanti sindaci leghisti.

Si è votato a favore all’unanimità la mozione M5S per l’istituzione di commissioni provinciali per l’esame delle richieste di protezione internazionale.

Alla lettura delle interrogazioni la Lista Basso è uscita per protesta in quanto le risposte vengono date in ritardo o non date e non tutte sono lette in consiglio. La replica è stata che tante sono interrogazioni errate e tante volte sono una uguale all’altra. La Sindaca ha stigmatizzato la disinformazione che è stata data sulla scuola paritaria. Siccome non è stata rinnovata la convenzione che scade al 31/12/15 la lista Basso ha diffuso la notizia che il Comune costringerà alla chiusura la

scuola e 10 lavoratori staranno a casa. Hanno taciuto il fatto che la Regione è in arretrato con l’erogazione dei fondi alle scuole paritarie. In realtà la convenzione verrà rinnovata.

Si segnala la solita presenza tra il pubblico di persone del gruppo Basso che hanno disturbato il consiglio.

Alle 22,15 la seduta è stata sciolta.

Stefano Brollo
Consigliere Comunale

PD DALL PARTE DEI CITTADINI – RISPARMIO ENERGETICO DETRAZIONE 65% PER L’INSTALLAZIONE DELLE SCHERMATURE SOLARI

L’agevolazione della detrazione fiscale del 65% termina il 31/12/2015. Dal 2016 la percentuale si abbassa al 36%, ma secondo la legge Finanziaria in approvazione a fine anno, il beneficio dovrebbe essere confermato senza alcuna riduzione.

Il vademecum predisposto dall’ENEA specifica i requisti tecnici di queste coperture:

* devono essere a protezione di una superficie vetrata

* devono essere applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente

* possono essere applicate, rispetto alla superficie vetrata, all’interno, all’esterno o integrate

* possono essere in combinazioni con vetrate o autonome (aggettanti)

* devono essere mobili

* devono essere schermature “tecniche”

* per le chiusure oscuranti (persiane, veneziane, tapparelle, ecc.), vengono considerati validi tutti gli orientamenti

* per le schermature non in combinazione con vetrate, vengono escluse quelle con orientamento NORD.

La documentazione da conservare è la seguente:

• fatture relative alle spese sostenute;

• ricevuta del bonifico bancario o postale (modalità di pagamento obbligata nel caso di richiedente persona fisica), che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico;

• ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa; nel caso di invio postale, ricevuta della raccomandata postale;

• schede tecniche

• originali inviati all’ENEA firmati (dal tecnico e/o dal cliente).

Il vademecum alla fine specifica anche la documentazione da trasmettere all’ENEA esclusivamente attraverso l’apposito sito web entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori:

• scheda descrittiva dell’intervento (allegato F al “decreto edifici”), che può anche essere redatto dal singolo utente.

Cosa sono queste schermature solari ? Ce ne sono di tutti i tipi. Ne citiamo alcuni: pellicole a controllo solare, oscuri, tende esterne, tapparelle, zanzariere, tettoie esterne, pergolati. Come si vede, si va da interventi semplici ad altri più articolati tanto da modificare la struttura esterna dell’immobile.

La trafila burocratica può essere gestita dal singolo contribuente. Ma si consiglia l’ausilio di un professionista per chi non ha dimestichezza con norme e pc, soprattutto qualora si decida di realizzare interventi complessi. Anche le spese del professionista sono rientrano nel calcolo dell’agevolazione.

Come si usufruisce della detrazione ? Si moltiplica il costo dell’intervento per il 65% e lo si divide per 10 anni. L’importo ottenuto va sottratto ogni anno alle tasse da pagare.

Stefano Brollo
Direttivo PD

La buona scuola – istruzioni per l’uso

Pubblichiamo il dossier, elaborato dal gruppo PD del Senato, intitolato “La Buona Scuola Istruzioni per l’uso” dove viene spiegata la riforma della scuola.

Riteniamo si tratti di un utile strumento per spiegare questa importante riforma.

Clicca qui:  buona scuola istruzioni per l’uso

Piano delle Acque – Le nostre osservazioni

Dopo la pubblicazione del Piano delle Acque del Comune di Meolo del 25 giugno 2015 il Partito Democratico ha presentato un’articolata osservazione al Piano stesso.

Avevamo a suo tempo contestato la decisione dell’Amministrazione Basso/Cagnato di affidare al Consorzio di Bonifica la redazione del Piano delle Acque (P.d.A.) per l’evidente conflitto d’interesse dell’ente incaricato, il quale viene ad avere il compito di valutare e pianificare le stesse attività che gestisce, cioè di essere contemporaneamente il controllato e il controllore. Da una valutazione del progetto di P.d.A. presentato dal Consorzio di Bonifica tale conflitto emerge in tutta evidenza. Solo per fare un esempio, nulla si dice di fossi e canali più piccoli non di pertinenza del Consorzio, eppure fondamentali per il deflusso delle acque e per il rischio idraulico, oltre che per gli aspetti che riguardano l’ambiente e l’inquinamento.

Ma ciò che stupisce è la nutrita serie di richieste della lista dell’ex sindaco Basso, avanzate a mezzo osservazioni al P.d.A. che la stampa ci ha illustrato. Non era meglio, caro ex sindaco Basso, dare a tempo debito, cioè quando lei era sindaco, qualche indicazione più precisa al Consorzio di Bonifica sulle finalità del Piano e sulle aspettative della cittadinanza? Ci chiediamo su quali basi lei abbia affidato l’incarico della redazione del P.d.A. al Consorzio di Bonifica, se ora proprio lei avanza proposte e richieste. Tali indicazioni (o buona parte di esse) non poteva darle al Consorzio allora, al tempo in cui ha affidato l’incarico?

Fra l’altro, molte delle proposte della lista Basso non le condividiamo. Riteniamo, ad esempio, che prima di proporre innalzamenti degli argini sia necessario provvedere allo scavo e pulizia se non addirittura al risezionamento degli alvei di fiumi e canali che solcano il territorio comunale. Pulizia, scavi ed espurghi che non vengono effettuati da decenni, mentre venivano effettuati sistematicamente in altri tempi. Va bene la proposta di realizzare dei bacini di laminazione in grado di regolare le piene sempre più frequenti in conseguenza dei cambiamenti climatici. Questi bacini però devono essere realizzati a monte del territorio comunale, in accordo con gli altri comuni del bacino del Vallio/Meolo/Fossetta per evitare che il comune di Meolo, trovandosi nella parte terminale di detti corsi d’acqua, rischi di rimanere sommerso.

Riteniamo, inoltre, che il ruolo dei Consorzi di Bonifica (che non è redigere Piani delle Acque) debba essere potenziato dalla Regione Veneto con l’adeguamento delle strutture e dei finanziamenti necessari alla realizzazione delle opere di salvaguardia idrogeologica del territorio. In realtà la Regione non finanzia nemmeno la manutenzione ordinaria di fiumi e canali di competenza del Consorzio stesso, come risulta dal fatto che da anni non viene restituito l’importo delle quote consortili inferiori ai 16,53 €, azzerate agli utenti e che la Regione si era impegnata a rimborsare. Una cifra totale considerevole, soldi che i Consorzi potrebbero utilizzare per la manutenzione del sistema idrico del territorio.

In conclusione, riteniamo opportuno che l’Amministrazione Comunale sospenda l’iter di approvazione del Piano delle Acque, in quanto esso necessita di modifiche e soprattutto integrazioni, come noi stessi abbiamo segnalato con la nostra osservazione al Piano.

Gianfranco Gobbo
Referente per Urbanistica e Territorio
Circolo PD di Meolo

LAVORI PUBBLICI: QUALCOSA SI MUOVE! LAVORI IN VIA VALLIO

Stretta tra il bilancio e ed una Regione che paga col contagocce, l’Amministrazione finalmente fa partire i lavori pubblici messi in programma.

L’8 settembre è stata aggiudicata la gara, indetta ancora l’11 agosto, per la fornitura e posa in opera di 4 punti luce alimentati da pannelli fotovoltaici da dislocare nei punti più urbanizzati . Il costo dell’intervento è di circa euro 10.500.

Il 15 settembre l’Ufficio Tecnico ha impegnato poco più di 31.000 euro per dare avvio alla gara per appaltare i lavori di asfaltatura. L’intervento si rende necessario per riparare buche ed avvallamenti, sorti anche a seguito dei lavori del sottopasso e della terza corsia dell’autostrada.

L’aggiudicazione e affidamento dei lavori sono avvenuti a fine settembre.

Le due opere sopra descritte si sono necessarie per mettere in sicurezza tutta la circolazione, dai pedoni agli autoveicoli.

Come mai si è partiti così tardi ? La realizzazione dei lavori pubblici, dalla semplice asfaltatura a quelli di dimensioni rilevanti, può essere appaltata solo se prima c’è l’approvazione del bilancio, avvenuta, a norma di legge, il 30 luglio scorso. La stesura di questo importante documento è stata sofferta a causa della nuova normativa e dell’incertezza delle risorse. Da una parte c’è stato il taglio di quelle statali e dall’altro c’è una Regione che cronicamente eroga in ritardo i contributi per spettanti al Comune. Per il meccanismo del Patto di Stabilità se la Regione salda i suoi debiti Meolo può investire, altrimenti, le poche opere pubbliche in programma rimarranno solo sulla carta.

ART BONUS FINO AL 2016 PREMIO PER I PRIVATI CHE CONTRIBUISCONO A RECUPERARE E VALORIZZARE LA CULTURA

Ancora nel 2014 il Governo ha istituito questa agevolazione per tutti coloro che vogliono contribuire a recuperare il patrimonio culturale pubblico.

Le erogazioni liberali devono essere effettuate esclusivamente in denaro, tramite banche, uffici postali, carte di credito e assegni.

La misura agevolativa è riconosciuta a tutti i soggetti, indipendentemente dalla natura e dalla forma giuridica, che effettuano le erogazioni liberali a sostegno della cultura previste dalla norma. Il credito di imposta spetta per le erogazioni liberali in denaro per:

* interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici,

* per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica

* per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

Per “istituti istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica” si intendono musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici e complessi monumentali.

In particolare, l’agevolazione fiscale spetta nella misura del 65% delle erogazioni liberali in denaro elargite nel 2014 e 2015 e del 50% per quelle effettuate nel 2016.

In relazione alla qualifica del soggetto che effettua le liberalità sono previsti diversi limiti massimi di spettanza del credito di imposta nonché modalità di fruizione differenziate.

Alle persone fisiche e agli enti che non svolgono attività commerciale, il credito d’imposta è, infatti, riconosciuto nei limiti del 15% del reddito, mentre ai titolari di reddito d’impresa ( compresi anche enti non commerciali) spetta nel limite del 5 per mille dei ricavi .

Tra le persone fisiche vanno ricompresi quei soggetti che non svolgano attività d’impresa, quali, a titolo esemplificativo, i lavoratori dipendenti, i pensionati, i lavoratori autonomi e i titolari di redditi di fabbricati.

Come si usufruisce dell’agevolazione ?

Si moltiplica l’ammontare dell’erogazione per il 65% o il 50% e lo si divide in tre annualità.

Per coloro che agiscono al di fuori dell’attività d’impresa l’importo così ottenuto viene portato in diminuzione delle tasse da pagare . Se il credito non viene usato, il resto si riporta per ridurre le tasse gli anni successivi, fino ad esaurimento.

I soggetti titolari di reddito di impresa, invece, utilizzano il credito di imposta, mediante compensazione con il modello F24, nei limiti di un terzo della quota maturata, a partire dal 1° giorno del periodo di imposta successivo a quello di effettuazione delle erogazioni liberali. In caso di mancato utilizzo, in tutto o in parte, dell’importo nei predetti limiti, l’ammontare residuo potrà essere utilizzato nel corso dei periodi di imposta successivi, secondo le modalità proprie del credito. Ad un primo esame sommario possiamo dire che tale agevolazione è particolarmente appetibile per coloro che, persone fisiche o enti, non operano in attività d’impresa.

E’ auspicabile che gli enti pubblici, a cominciare dai comuni, si adoperino per far conoscere questo strumento al fine di invogliare qualcuno a contribuire per la cultura. Infatti non occorre essere

detentori di importanti complessi monumentali: anche un contributo per la biblioteca comunale o scolastica è soggetto all’agevolazione.

CITTA’ METROPOLITANA DI VENEZIA: ANNO ZERO

Il 9 agosto si sono tenute le elezioni per la nomina dei 18 membri del Consiglio della Città Metropolitana di Venezia. Non è stata un’elezione vissuta dai cittadini in quanto i votanti erano i consiglieri ed i sindaci dei comuni della ex Provincia di Venezia. La Città Metropolitana è un così detto ente di secondo livello, come una grande Unione di Comuni. Le liste che si sono fronteggiate sono state tre: il Movimento 5 Stelle, La Città di Venezia per il Centrodestra e Insieme per la Città Metropolitana per il Centrosinistra. Il voto di ciascun elettore aveva un peso diverso, tanto maggiore quanto più popoloso era il Comune di appartenenza.

Il Centrodestra ha fatto il pieno con 11 consiglieri, il Centrosinistra ha raccolto solo 6 nomine e il Movimento 5 Stelle ha preso solo un consigliere.

Il Sindaco Metropolitano è di diritto Luigi Brugnaro, nuovo primo cittadino di Venezia.

E’ molto importante la Città Metropolitana ? Sulla carta lo è.

Essa assorbe i compiti della Provincia: trasporto pubblico locale e gestione delle strade provinciali, programmazione ed edilizia scolastica, protezione dell’ambiente e relativo coordinamento dei comuni, supporto e consulenza ai comuni nelle varie funzioni amministrative. La novità sta nelle nuove funzioni: pianificazione economica e sociale, mobilità e viabilità, coordinamento dei servizi pubblici. Di fatto c’è quasi tutto, tranne la sanità. Ci sarà anche un accesso diretto, ma limitato , ai Fondi Europei.

Entro 120 giorni dal 9 agosto dovrà essere approvato lo Statuto. Il Consiglio Metropolitano dovrà mettersi subito al lavoro per elaborarlo. L’approvazione sarà compito della Conferenza Metropolitana, un organo composto da tutti i Sindaci dei Comuni. E questo è soltanto l’inizio in quanto dovranno essere stilati anche tanti regolamenti, soprattutto quelli per le nuove funzioni svolte dall’ente.

Le cariche di Sindaco, membro del Consiglio Metropolitano e della Conferenza sono gratuite.

L’inizio è tutto in salita. Da una parte c’è il Governo che ha previsto poche risorse senza tener ben conto che le Città Metropolitane hanno tante più funzioni delle ex Provincie. Dall’altra, soprattutto, c’è Zaia che si è sempre messo di traverso. Il Veneto è in colpevole ritardo nella definizione delle funzioni che dalla Regione passano a Venezia.

Il PD ed il Centrosinistra hanno sempre creduto nel nuovo ente. Il Movimento 5 Stelle sembra voglia essere della partita. Il Centrodestra è pieno di contraddizioni. Brugnaro ci crede ma Sensini, sindaco leghista di Fossalta di Piave, appena eletto ha detto subito che ha intenzione di dimettersi.

Stiamo a vedere con speranza.

Stefano Brollo
Direttivo PD

Consiglio Comunale del 30 luglio 2015: un Bilancio con rialzo delle tasse a fronte di tagli dallo Stato . Investimenti diretti al verde pubblico e programmazione per il risparmio energetico

Non c’è il pienone e i pochi presenti appartengono al gruppo di Basso. La Sindaca ha aperto con le comunicazioni di cui illustriamo le più importanti .

Profughi e visita alla base di Marteggia da parte del Prefetto. La Sindaca ha stigmatizzato la diffusione di notizie false sul sopralluogo alla base di Marteggia: non si è voluto tenere nascosto nulla. E’ stato un sopralluogo senza preavviso che ha confermato quanto emerso l’anno scorso: la base è impraticabile per qualsiasi uso.

Chiusura della pista ciclabile. La pista è in carico alla Regione ed è stata la stessa a chiuderla in quanto pericolosa. Qua c’è stato un siparietto tra la Sindaca e Basso, che nel 2013 dichiarava ai giornali che aveva ottenuto la realizzazione della pista con il sottopasso per l’attraversamento.

Consorzio Bonifica Piave. Il Consorzio chiederà gli arretrati del 2013 e 2014 a coloro che erano esentati dal versamento in quanto debitori di un contributo al di sotto di 16,53 euro l’anno. La Regione, per due anni consecutivi, non ha versato al Consorzio circa 2,6 milioni di euro, ovverosia le somme per compensare i minori introiti dovuti alla fascia di esenzione.

Firme per proseguimento lavori via Riviera XVIII giugno. La lista Basso ha portato in aula e protocollato circa 270 firme circa per il proseguimento dei lavori che la Giunta Basso aveva interrotto in campagna elettorale.

Esaurite le comunicazioni si è entrati nel vivo degli ordini del giorno oggetto di votazione.

CONTRATTO DI FIUME. Alessandro Pattaro ha illustrato brevemente in 15 minuti il Contratto di Fiume. Alla fine si è deliberato all’unanimità l’adesione alla Carta Nazionale ed al Manifesto del Contratto di Fiume.

STAZIONE UNICA APPALTANTE PROVINCIA DI VENEZIA. Dal primo novembre il comune non potrà più acquistare beni e servizi in autonomia ma dovrà passare attraverso procedure centralizzate. Le gare d’appalto non saranno più espletate dall’Ufficio Tecnico ma da un apposito ufficio della Città Metropolitana.

PROLOCO. Sono stati nominati come rappresentanti comunali Sara Celli ed Emmanuele Frasson.

BILANCIO, ALIQUOTE IMU-TASI-TARI.

La Sindaca ha fatto un cappello introduttivo puntualizzando da una parte che si è cercato di contenere le spese e dall’altro che questa Amministrazione si prefigge di riscoprire il senso di comunità, la fruibilità del verde pubblico e l’incentivazione della pratica sportiva. Per avvalorare il primo punto ha citato la conferma del taglio degli emolumenti agli amministratori come l’anno scorso e l’impiego di lavoratori socialmente utili, al fine di potenziare gli uffici senza aggravio di costi. A supporto del secondo aspetto ha ricordato l’invito ai cittadini ad aderire al bando di chi vuole fare del volontariato a favore del Comune.

L’Assessore al Bilancio Piovesan ha fatto una carrellata della difficile situazione delle finanze degli Enti Locali. Dal 2010 al 2015 i Comuni hanno subito una notevole riduzione di risorse ( 8 mld di euro ) che hanno dovuto compensare con maggiori tasse. Il Federalismo Fiscale di fatto non è stato attuato ( cifre confermate dalla Corte de Conti ). Ci sarà l’aumento della Tasi dal 2,2 per mille al 2,5 per mille per le case con rendita superiore ad euro 450,00 e l’aumento dell’addizionale Irpef dallo 0,7 al 0,8 per mille. In tutto sono 200.000 euro di tasse in più a fronte di tagli e minori entrate da

trasferimenti per circa 500.000 euro.

Per quanto riguarda la TARI ci sarà un leggero incremento per la famiglie sull’ordine di 5 o 6 euro annue. Analogamente ci sarà un leggero aggravio sulle attività produttive. C’è stato un occhio di riguardo per mense, bar, ortofrutta e pizzerie per evitare aumenti fino a 200 euro.

Sono state ridotte le tariffe per l’uso delle palestre e degli impianti sportivi. Sono aumentati i costi del trasporto scolastico addebitati alla famiglie degli alunni della scuola primaria, parificandoli a quelli sostenuti dai frequentanti la scuola secondaria.

Gli investimenti avranno per oggetto spese per: il verde pubblico, asfaltatura strade, stesura del nuovo piano degli interventi, adesione al progetto AMICA – ELENA per recuperare fondi UE per migliorare l’illuminazione pubblica e diminuire il consumo di energia negli immobili comunali.

Il gruppo Basso ha condotto una dura reprimenda accusando l’Amministrazione di essere il partito delle tasse e dell’indebitamento e di aver perso l’occasione di Agrivillage, con le bugie dell’Assessore all’Urbanistica Meneghel. Qua c’è stata una dura replica di Loretta . Ha ricordato che è stato chiuso il contenzioso per il Consorzio servizi Tecnici e recuperati i soldi dei Patti Territoriali, si è proceduto a rinegoziare i mutui ancora nel 2014 e si è riportata la gestione degli impianti sportivi sotto l’ala del Comune abbassandone le tariffe . L’Assessore Piovesan ha puntualizzato che la Regione è un cattivo pagatore e questo crea problemi di liquidità al Comune. Da ultimo ha evidenziato come ai tempi di Bassi ci fosse l’IMU sulla prima casa tra le più elevate della provincia.

In coda è intervenuto l’Assessore Meneghel a ribadire, con tono duro, che anche a Musile l’Agrivillage è fermo e quindi non si parla di opportunità mancata ma solo di una presa in giro verso coloro che hanno portato i curriculum nella vana speranza di un lavoro.

Il gruppo Basso ha presentato un emendamento al bilancio chiedendo che vengano impiegati 25.000 euro per l’installazione di 8 telecamere in 8 punti d’ingresso a Meolo. L’emendamento è stato bocciato perché si punterà al controllo di vicinato che non costa nulla. Inoltre, da altre esperienze, si evidenzia che all’installazione di questo impianto non si è associata una diminuzione dei furti.

Sollecitazione al Governo proposta dal Movimento Cinque Stelle. E’ stata approvata una sollecitazione al Governo contenente queste richieste: ripristinare i soldi tagliati ai Comuni con la Finanziaria 2015, non procedere con altri tagli lineari e non modificare in corsa la normativa in modo da permettere agli Enti di stilare un bilancio a inizio anno . E’ stata votata anche dall’Amministrazione, dopo che in commissione è stata sfrondata dal riferimento polemico contro il governo Renzi e di tanti altri punti superati dal Decreto Legge sugli Enti Locali.

L’assemblea si è sciolta alle ore 1,30 del 31 luglio.

2×1000 al Partito Democratico

Agli Iscritti ed ai simpatizzanti
Con l’occasione della denuncia dei redditi ( modello 730 o Unico) approfittate di destinare il 2 per mille al PARTITO DEMOCRATICO. Con la riduzione dei finanziamenti ai partiti questo può diventare una fonte di finanziamento assai importante.
Al contribuente non costa nulla. L’inoptato resta all’erario e rimane invariata la possibilità di devolvere il 5×1000 e l’8×1000.

Se non si ha l’obbligo della dichiarazione dei redditi, si può devolvere il 2×1000 al PD usando la scheda dedicata. Potrà essere consegnata attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate sul sito http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/servizi_online

E’ necessaria la registrazione al servizio.

Oppure presentata in busta chiusa, e contrassegnata sui lembi di chiusura, entro il 30 settembre 2015, presso uno sportello di un ufficio postale o ad un Caf. Sulla busta bisogna scrivere “scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, cognome e nome e codice fiscale del contribuente. Il servizio è gratuito.

I soldi giungeranno al PD Nazionale.

L’ex sindaco Basso ha sprecato 100.000 euro di soldi pubblici.

Nell’ultimo Consiglio Comunale, nell’ambito del Bilancio consuntivo 2014, è emersa nuovamente la vicenda dell’uscita di Meolo dal Consorzio Servizi Tecnici, vicenda che è costata un mucchio di soldi alle casse comunali.

Il Partito Democratico di Meolo ha denunciato più volte questo fatto gravissimo di cattiva gestione del denaro pubblico, oltre ogni limite di decenza. Il tutto ha avuto inizio con la decisione della giunta Basso di far uscire dal 1° gennaio 2011 il comune di Meolo dal Consorzio Servizi Tecnici, costituito assieme ai comuni di Fossalta, Noventa, Ceggia. In quell’occasione la Giunta Basso, inspiegabilmente, si rifiutò di pagare i debiti che il comune di Meolo aveva allora col Consorzio stesso, provocando un lungo contenzioso che aveva fatto lievitare il conto dagli iniziali 93.000 euro a oltre 270.000 euro a causa di penali e interessi. Se poi teniamo conto dell’arbitrato con gli altri comuni che si stava profilando, delle parcelle legali già pagate e da pagare, la somma aveva superato i 300.000 euro: una cifra gigantesca per il piccolo bilancio di Meolo.

Per fortuna l’attuale amministrazione ha raggiunto un accordo con gli ex soci del Consorzio per 170.000 euro, mettendo fine ad una spirale che stava portando il comune verso un debito mostruoso.  Ma ciò che è ancora più grave, è che tutto questo giro di soldi dal 2011 non è mai stato registrato a bilancio, cioè la giunta Basso ha provocato un debito enorme senza renderlo ufficiale. L’altra sera, col Bilancio consuntivo 2014, si è dato conto che l’anno scorso il comune di Meolo ha dovuto pagare un debito di 170.000 euro fuori bilancio, vale a dire un debito non registrato. Questo intervento ha costretto la Giunta attuale a posticipare l’intervento in Via Cà Tron. Insomma, la testardaggine e il puntiglio dell’ex sindaco ci è costata, nella differenza tra quanto pagato e quanto dovuto, circa 100.000 euro! E siamo anche stati fortunati, perché gli altri comuni sono stati comprensivi e si sono accontentati, altrimenti ci avremmo rimesso molto di più.

Come non bastasse, a questo vanno aggiunti poi due debiti (o, meglio, due sprechi) derivati da due contenziosi persi con due impiegate comunali, perché l’ex giunta Basso, andando contro la legge, ha negato loro il ritorno al tempo pieno, dopo che erano passate al tempo parziale per motivi personali e familiari.

Tutto ciò rappresenta una lesione del diritto dei cittadini di vedere amministrati i soldi pubblici (quindi i propri) con la diligenza del buon padre di famiglia.  Quanti e quali servizi avrebbe potuto dare il comune di Meolo a noi Meolesi, se avesse avuto a disposizione i 100.000 euro che Basso ha sprecato?
Ora è tutto sotto la lente della Corte dei Conti. Chissà che al più presto chi ha sbagliato risarcisca il Comune, ovverosia i suoi cittadini!
Massimo Zaramella
Segretario PD Meolo
Stefano Brollo
Direttivo PD Meolo

Consiglio Comunale del 30 aprile 2015

L’ex sindaco Basso è assente e non c’è il pienone.

La Sindaca subito stigmatizza la diffusione di notizie false sull’arrivo di profughi e su presunti lavori presso la base di Marteggia. Evidenzia che le notizie sono state diffuse tramite un giornalista non del posto, mentre sottolinea come i giornalisti che seguono Meolo sono corretti. Conclude che quello di Basso è un metodo scorretto di farsi pubblicità in campagna elettorale.

 

Bilancio consuntivo  2014.  E’ stato un anno difficile a causa dei tagli ai trasferimenti statali.   Ci sono enormi ritardi dei trasferimenti regionali:  il Comune avanza ad oggi € 578.000.

E’ stato chiuso il contenzioso con il Consorzio Servizi Tecnici transando per  € 170.000.  Se non  ci fosse stato l’accordo, il Comune di Meolo avrebbe dovuto pagare una somma ben maggiore di circa 300.000 euro . Tutto ciò è stato causato dalla scelta scellerata di Basso di uscire dal Consorzio senza voler onorare i debiti dell’Amministrazione che ammontavano a circa 93.000 euro. Il contenzioso ha impedito a Meolo di utilizzare circa 180.000 euro giacenti nel proprio conto corrente a causa del sequestro chiesto e ottenuto dal Consorzio. Inoltre, Fossalta di Piave per ritorsione ha ostacolato l’afflusso a Meolo di contributi derivanti dai Patti Territoriali per circa 128.000 euro: sono fondi che si attendono ancora dal 2005. L’impegno delle risorse per chiudere la lite ha fatto saltare l’intervento  di manutenzione di Via Tron.

Si deve segnalare come la consigliera Vio continui imperterrita a difendere la scelta della precedente amministrazione.

Ci sono stati euro 15.000 di altri debiti fuori bilancio per contenziosi persi dal Comune contro propri dipendenti  in quanto la Giunta Basso, violando la legge, ha negato loro il passaggio dal  tempo parziale al tempo intero.

Si è dovuto inserire in bilancio utenze non pagate di derivazione 2013 ed anni  precedenti per  € 90.000

L’avanzo del Bilancio 2014 è stato di € 399.06687.000 euro sono dovuti alla rinegoziazione dei mutui di inizio dicembre 2014 con posticipo delle rate in scadenza il 31/12/2014. L’avanzo non è utilizzabile immediatamente in quanto occorre tener conto della giacenza di cassa e bisogna elaborare il bilancio 2015.

Sono stati buoni gli introiti derivanti da IMU (680.000) e TASI (475.000): quanto previsto è stato quasi tutto incassato. Si punta molto sul recupero dell’evasione.

Per il 2014 sono state lasciate invariate le tariffe  legate alla mensa e  trasporti  e sono state abbassate quelle sportive.

E’ stata istituita la TASI sulla prima casa pari a 0,22%. E’ stata abbassata l’IMU sulle aree fabbricabili visto il perdurare della crisi. Per gli immobili artigianali e commerciali si è spostato il carico fiscale dall’IMU alla TASI

Sono state tagliate le indennità degli amministratori ed è stato creato un fondo per persone in difficoltà aiutandoli a pagare la tassa sui rifiuti.

Mercato. E’ stato presentato il nuovo assetto del Mercato. Si ritorna all’antico togliendo le bancarelle dalla piazza, non adatta a sopportare il peso degli autocarri delle bancarelle. Verranno liberati i portici e verrà riempita la piazzetta Berre lEtang.

 

Antenna di Losson. L’assessore Frasson ha fatto un breve excursus di ciò che è avvenuto fino all’incontro del 30 aprile tra Comitato, Amministrazione e Vodafone. La Sindaca nuovamente non ha ammesso l’errore di non aver comunicato per tempo ai cittadini di Losson l’installazione del ripetitore. Qua gli animi si sono accesi. Tutti i consiglieri di opposizione hanno insistito che l’Amministrazione doveva delle scuse per il comportamento tenuto.

Si è passati poi a votare la proposta della lista Basso che chiede la stesura di un regolamento di un piano antenne. La proposta è stata bocciata ed è stata votata quella emendata della maggioranza. Quest’ultima si differenzia dalla prima perché sono state tolte le premesse ( minacce alla salute, mancata comunicazione da parte dell’Amministrazione, etcc… ) ed altri contenuti ( il regolamento non serve a normare l’insediamento della antenne al fine di ridurre l’esposizione ai campi magnetici in quanto  questo è di competenza statale, etc.. ). La delibera si conclude con l’impegno di redigere un regolamento e piano antenne. L’assessore Meneghel ha preventivamente spiegato che il Regolamento è opportuno che sia collocato all’interno di uno strumento di programmazione come il nuovo Piano degli Interventi, tenendo sempre presente, però, che la legge statale è sovraordinata rispetto ai regolamenti comunali, che quindi ben poco possono di fronte alla legge.

M5S La Consigliera Celli ha letto una proposta di mozione, trasformata in raccomandazione, contro i tagli agli enti locali.

Conclusione. C’è stata una raffica di risposte ad interrogazioni. Segnaliamo quella dell’assessore Meneghel relativamente al degrado del centro storico. Ha affermato che il manufatto di Fregonese si dovrà collocare in un progetto più ampio con il recupero del fiume Meolo sulla base del Contratto di Fiume.

La seduta si è chiusa alle 11,30.

Stefano Brollo
Direttivo PD

 

AGEVOLAZIONI FISCALI PER INTERVENTI A FAVORE DELLA SICUREZZA

In questi anni è molto sentito il problema dei furti in casa. I Comuni si stanno industriando per cercare soluzioni per arginare il problema. Ultimamente è in voga l’idea di costituire gruppi di cittadini, i cosidetti gruppi di vicinato, che si assumono il compito di sorvegliare porzioni di territorio e riferire i movimenti sospetti alle forze dell’ordine. Alcune amministrazioni si stanno muovendo o si sono già mosse in altro verso. Qualche comune si è orientato a cercare la polizza assicurativa contro i sinistri da furto e rapina  più vantaggiosa a favore dei cittadini. Naturalmente il comune non sborsa un euro in quanto il costo è ripartito tra le persone che la sottoscrivono. Altre amministrazioni hanno adottato l’idea di cercare la compagnia di vigilanza più a buon mercato per sorvegliare le abitazioni del territorio comunale. Anche in questo caso la spesa viene ripartita tra tutti i cittadini che sono interessati all’iniziativa: più sono i sottoscrittori più il costo annuo pro capite si avvicina a cifre modeste.

Per chi volesse provvedere in proprio si ricorda che per tutto il 2015 c’è la detrazione del 50% per le spese sostenute su abitazioni “per interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi” ( così recita la guida predisposta dall’Agenzia delle Entrate, uno dei bracci operativi del Fisco  ) .

Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente tutelati).

A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure ( esempi tratti dalla guida predisposta dall’Agenzia delle Entrate) :

rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici

apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione

porte blindate o rinforzate

apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini

installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti

apposizione di saracinesche

tapparelle metalliche con bloccaggi

vetri antisfondamento

casseforti a muro

fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati

apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

Non rientra nell’agevolazione il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.

La detrazione va ripartita in dieci anni. Come funziona l’agevolazione ? Si calcola il 50% della spesa sostenuta, la si divide per dieci e l’importo così ottenuto per dieci anni va a diminuire le tasse che uno deve pagare. A chi spetta il beneficio ? A coloro che sostengono la spesa, ovverosia: il proprietario, il titolare di altri diritti reali, il comodatario, l’affittuario e i loro conviventi.

L’aliquota Iva sugli interventi sopracitati è del 10%. Se l’intervento comprende beni come video citofoni o impianti di sicurezza l’aliquota è più alta: può andare dal 22% a scendere al 10% qualora il loro valore sia inferiore alla metà dell’intervento complessivo.

La detrazione del 50% vale anche per interventi sulla aree comuni del condominio.

Per le imprese non ci sono benefici. Le spese sostenute si aggiungono a tutte la altre e vengono normalmente scaricate in contabilità.

Stefano Brollo
Direttivo PD

 

IL Partito Democratico di Meolo definisce “surreale” la decisione del Consiglio Comunale di Jesolo sulla “Via del Mare”.

Leggiamo sui giornali che il Consiglio Comunale di Jesolo ha approvato all’unanimità la costruzione dell’autostrada Meolo-Jesolo denominata “Via del Mare”. Probabilmente a Jesolo, distratti dai preparativi per l’imminente Pasqua e l’avvicinarsi dell’inizio della stagione estiva, non hanno letto la dichiarazione dell’assessore regionale alle Infrastrutture Coppola, la quale ha definito la Via del Mare “strada che nessuno voleva e che non risolveva i problemi di traffico”, mettendo una pietra tombale sull’opera. Il sindaco Zoggia non comunica con i suoi referenti in Regione? E le liste di opposizione, tutte di destra, sono all’oscuro di ciò che i loro assessori in Regione fanno o dicono?

Ma ciò che ci fa più male è vedere un PD di Jesolo, che si trova rappresentato in giunta, ma che non ha alcuna voce in capitolo nelle decisioni importanti! Dice sempre di sì, senza mai un’obiezione, una controproposta, una visione diversa, almeno agli occhi di un osservatore esterno. Magari sono anche capaci di dirci che, invece, nelle riunioni di giunta ci sono lotte furibonde. Me li immagino, visto che li conosco bene.

Il PD di Meolo non è contro una buona, anzi eccellente viabilità verso il litorale: perché dovrebbe esserlo? Il PD di Meolo ritiene, però, che l’infrastruttura in questione non risolve il problema delle code di veicoli verso le spiagge e invece danneggia i paesi attraversati, prevedendo solo alcuni caselli in tutto il tragitto. Il Partito Democratico di Meolo considera che la soluzione migliore per tutti sia il raddoppio delle corsie della strada attuale e la sua messa in sicurezza tramite riduzione degli incroci e delle rotatorie e realizzazioni di cavalcavia e sottopassi, permettendo così ai paesi attraversati di potervi accedere e utilizzare un’importante arteria di questo territorio.

A favore dell’autostrada sono rimasti ormai solo gli albergatori di Jesolo, e i politici che li rappresentano da sempre, i quali non capiscono (o fanno finta di non capire) che la vera soluzione al problema del traffico per Jesolo e Cavallino è rappresentata da una profonda rivisitazione della viabilità interna e periferica della località litoranea e dall’aumento delle strade di accesso (una dal casello di Noventa arriva, dopo aver superato il Piave con un nuovo ponte, a sette chilometri dalla rotatoria Frova: perché non viene completata?).

Potenziamento e riorganizzazione della viabilità interna e più vie di  accesso: questa è la vera soluzione per Jesolo!

Massimo Zaramella
Segretario PD Meolo

PS. Nel Gazzettino compare un sottotitolo virgolettato :”Asserviti alla giunta Zoggia e agli albergatori”. Questa espressione, come potete vedere, non c’è nel nostro comunicato alla stampa. La giornalista si è scusata per questa espressione a nome della redazione che compone titoli e sottotitoli.

Meolo. Il PD: “Il problema nutrie richiede una soluzione urgente”.

Le nutrie, animali simili a castori, non sono aggressive e pericolose per l’uomo, però creano grossi problemi, scavando tane un po’ da per tutto, anche negli argini di fiumi e canali. Siccome sono molto prolifiche (e con la bella stagione lo saranno ancor di più), i buchi da loro creati sono sempre più numerosi e il rischio di crollo degli argini qua e là si sta facendo concreto.

Il Partito Democratico di Meolo ritiene sia urgente far fronte alla crescita continua e inarrestabile di questi castorini. Il dott. Alberto Benedetti, agronomo forestale, esperto di scienze e tecniche agrarie, da noi interpellato, dice: “La legge 11 agosto 2014 ha tolto le nutrie dalle specie selvatiche protette e le ha inserite tra le specie nocive. La Circolare del 31 ottobre 2014 dei Ministeri della Salute e delle Politiche Agricole chiarisce quanto esposto nella legge dell’agosto scorso sul tema nutrie. Essa dice:

‘Pertanto le nutrie, dallo status di ‘fauna selvatica ‘, e quindi protetta, sono transitate allo status di ‘specie nociva ‘, alla stregua di animali infestanti e dannosi.

Tale modifica legislativa ha di fatto prodotto due effetti: a) trasferire le competenze sulla gestione delle nutrie, attualmente in capo alle Regioni e alle Province, ai Comuni; b) consentire nella gestione delle problematiche relative al sovrappopolamento delle nutrie l’utilizzo di tutti gli strumenti sinora impiegati per le specie nocive (non solo per il contenimento, ma anche per l’eliminazione totale di questi animali analogamente a quanto si fa nelle derattizzazioni) ‘. Pertanto” conclude il dott. Benedetti “ in base alla normativa attuale, l’eliminazione di questi animali compete ai Comuni, i quali possono utilizzare tutti gli strumenti necessari atti a perseguire l’obiettivo, anche mediante accordi con associazioni venatorie”.

“L’ostacolo vero” dice il dott. Benedetti, “consiste nel fatto che le carcasse delle nutrie non si possono abbandonare: vanno o sotterrate in discariche autorizzate o incenerite, secondo disposizioni di legge ben precise, al fine di perseguire il principio di sicurezza, igiene e sanità pubblica. Lo smaltimento, dunque, rappresenta un costo per l’Amministrazione comunale che si occupa dell’eliminazione delle nutrie.

“Una soluzione”, afferma il dott. Benedetti, “potrebbe configurarsi nella possibilità concessa dal Regolamento Europeo 1069 del 2009, che permette la trasformazione di animali o parti di essi in biogas, dopo sterilizzazione sotto pressione e la marcatura permanente del materiale risultante. L’Amministrazione potrebbe cercare un accordo con Aziende proprietarie di impianti di digestione anaerobica destinati alla produzione di biogas (a Monastier di Treviso ne esistono due) per conferirvi le carcasse dei piccoli animali. Questa operazione potrebbe essere intesa a titolo gratuito, in quanto le carcasse sono materiale biologico. Prima però”, conclude il dott. Benedetti, “l’Amministrazione dovrebbe interpellare le Autorità Sanitarie competenti per concordare le operazioni di sterilizzazione e marcatura, sempre che siano necessarie”.

MEOLO. IL PD REPLICA A BASSO SUL RIPETITORE VODAFONE A LOSSON

La lista Basso Sindaco lamenta che i cittadini di Losson non sono stati informati dall’Amministrazione  prima dell’ accordo per la concessione in affitto  per 9 anni  alla Vodafone  di una area di proprietà comunale per la posa di un ripetitore. Il Partito Democratico di Meolo ricorda che la richiesta di installazione dell’antenna fu fatta proprio dall’ex sindaco Basso e ci piacerebbe sapere dove aveva intenzione di metterla, visto che non ha indetto alcuna pubblica assemblea per chiedere agli abitanti della frazione dove posizionarla!
E’ vero. Questa Amministrazione ha compiuto una leggerezza a non sentire i cittadini e noi non vogliamo difendere questa mancanza di attenzione nei confronti degli abitanti di Losson. Va riconosciuto, però, che in altri casi l’Amministrazione non ha fatto mancare il contatto con la gente: le assemblee di presentazione dei bilanci, l’incontro pubblico per Via Vallio, la partecipazione all’assemblea pubblica su Agrivillage, fino alla nomina di due consiglieri con esplicita delega per le frazioni.
Ma riteniamo ridicolo che le critiche arrivino da chi la trasparenza non l’ha mai praticata. Il famoso ring ciclo-pedonale, che ha sconvolto la circolazione del centro storico, è stato realizzato senza interpellare la cittadinanza. E pure i lavori in via Riviera XVIII Giugno sono stati avviati senza dire niente a nessuno. Per non parlare dei consigli comunali, che in cinque anni sono stati pochissimi, e delle commissioni consiliari, alcune delle quali mai convocate.  La lista Basso può fare critiche su tutto, ma non sulla trasparenza, se ha un briciolo di decenza!
Quanto all’ex sindaco Basso, aspettiamo con ansia la sua annunciata raccolta di firme:  questo è il terzo annuncio. Le altre raccolte di firme che fine hanno fatto ? La prima ha del grottesco: riguardava la ripresa dei lavori con doppia corsia in Via Riviera XVIII Giugno da parte dell’attuale amministrazione, una via che l’ex sindaco Basso voleva trasformare in senso unico, per poi fermare i lavori a ridosso delle elezioni, poiché si era visto recapitare in municipio qualche centinaio di firme vere di cittadini inviperiti per la realizzazione del senso unico. La seconda raccolta di firme riguarda la protesta per l’emigrazione di Agrivillage a Musile, progetto mai divenuto concreto e spinto ad andarsene dagli errori iniziali commessi da Basso, ai quali l’attuale Amministrazione non ha potuto porre rimedio. Insomma, solo annunci, firme nessuna!
Direttivo Partito Democratico Meolo 

L’ANCI DEVE BATTERSI PER MAGGIORE SUSSIDIARIETA’ FRA I COMUNI

Comuni sempre più in difficoltà tra minori trasferimenti dallo Stato e una Regione cattiva pagatrice.

La situazione per i Comuni si fa sempre più difficile. E’ vero che è stato alleggerito di molto il patto di stabilità ed è aumentata la possibilità di accendere mutui, vale a dire che i comuni possono spendere di più i soldi che dovessero avere in cassa e/o indebitarsi. Però i trasferimenti dallo Stato centrale sono diminuiti.

Questo va ad aggiungersi alla riduzione delle entrate a causa della crisi economica e alla stagnazione del mercato immobiliare, che significa meno tasse comunali sulla compravendita e/o costruzione di abitazioni.  Senza contare che a volte i Comuni devono attendere per mesi e mesi, se non per anni, che la Provincia e soprattutto la Regione versino i soldi a loro spettanti.  

E’ importante che tutti i Comuni, attraverso la propria associazione ANCI  sollecitino il Governo a mettere in campo misure consistenti per rimpinguare le loro casse.

Un bel segno sarebbe la riduzione del taglio al Fondo di Solidarietà Comunale e il ripristino delle  risorse che gli enti locali avevano a disposizione nel 2014 per finanziare le detrazioni della TASI sulla prima casa. E’ inoltre importante che lo Stato sia puntuale nel dare agli enti locali i contributi per ridurre gli interessi sui nuovi mutui.

Un’altra misura importante sarebbe l’aumento degli incentivi per i Comuni che danno una mano allo Stato nella lotta all’evasione: più persone pagano le tasse, meno tasse ciascuno paga. La legalità è un valore e dà  beneficio sociale. E’ importante però che il cittadino possa adempiere ai suoi doveri di contribuente con facilità. Pertanto l’ANCI collabori e faccia pressione sul Governo affinché IMU e TASI diventino finalmente una sola tassa dal 2016 (doveva essere così già dal 2015).

Oltre a questo, dato che la Regione è un cattivo pagatore, è necessario che si verifichi se, per alleggerire il patto di stabilità ai suoi enti locali, essa  ritardi i  trasferimenti  a loro dovuti. Se così fosse, l’ANCI chieda che alla Regione venga data una penalizzazione.

Da quest’anno parte del Fondo di Solidarietà tra i Comuni  verrà ripartito secondo i fabbisogni standard. L’ANCI chieda che l’uso di questo nuovo metodo di distribuzione di risorse venga incrementato in modo da premiare le amministrazioni locali più efficienti. Da ultimo è importante proprio la solidarietà tra i Comuni. E’ doveroso  che quegli enti che si possono permettere di azzerare le imposte sulla prima casa (ad esempio i comuni a forte vocazione turistica ) contribuiscano maggiormente al Fondo, alleggerendo i contributi di quei Comuni che hanno pochi immobili da tassare.

Alcuni amministratori di Meolo fanno parte delle varie commissioni nazionali dell’ANCI, anche della commissione Finanze, perciò hanno la possibilità di portare queste istanze in organismi che influenzano le decisioni del governo.

Stefano Brollo
Direttivo PD

Comuni contro l’evasione fiscale: quanto vale e come si svolge la partecipazione

In un articolo del 2 febbraio scorso di Fiscooggi, rivista telematica del Ministero delle Finanze, si afferma che gli enti locali hanno grosse potenzialità nell’individuare indizi significativi di infedeltà fiscale.

Per potenziare l’azione di contrasto all’evasione, nel rispetto del principio del federalismo fiscale, l’attività di collaborazione dei comuni all’accertamento viene premiata con il riconoscimento a loro favore del 55% sulle maggiori somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo.

In sostanza, i comuni possono realizzare l’ampliamento dell’azione di contrasto all’evasione fiscale trasmettendo all’Agenzia delle Entrate ( uno dei bracci operativi del Ministero delle Finanze) o alla Guardia di Finanza apposite “segnalazioni qualificate”, Tali segnalazioni si definiscono “qualificate” quando riguardano notizie e atti sospetti relativi a soggetti per i quali sono rilevati e segnalati fatti che evidenziano, senza ulteriori elaborazioni logiche, comportamenti sleali verso il Fisco.

Le segnalazioni inviate dai Comuni sono valutate dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di finanza competenti in relazione al domicilio fiscale del contribuente.
Per favorire una efficace collaborazione l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei Comuni le sue banche dati.

Gli ambiti d’intervento oggetto di segnalazioni qualificate possono essere raggruppati essenzialmente in cinque macro aree:
commercio e professioni ( ad esempio esercizio abusivo di un’attività,……)
urbanistica e territorio ( ad esempio lottizzazione abusive, abusi edilizi,……)
proprietà edilizie e patrimonio immobiliare ( ad esempio contratti d’affitto non dichiarati,……)
residenze fittizie all’estero
disponibilità di beni indicativi di redditi e patrimoni non dichiarati

Per attivare la collaborazione anti evasione è necessario che l’ente locale stipuli un’apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate.

In conclusione, secondo l’articolo di Fiscooggi, per un’efficace contrasto all’evasione è innegabile l’importante ruolo affidato ai Comuni.

Stefano Brollo
Direttivo PD

IL PASTICCIO AGRIVILLAGE E I DEBITI LASCIATI DALL’AMMINISTRAZIONE BASSO

Forse Agrivillage se ne va a Musile. Meolo ha perso un’opportunità? Lo vedremo più avanti. Per ora c’è solo un’idea e delle slide: il progetto concreto ancora non si vede.Bisogna dare a Forcolin quello che è di Forcolin. L’Amministrazione di Musile si è mossa molto meglio di quanto abbia fatto l’Amministrazione Basso a Meolo. Per prima cosa, il Comune di Musile ha fatto un accordo con la società che costruirà il complesso commerciale, la San Marco 18 s.r.l., e non con la società proprietaria dei terreni (per di più senza vincolo a realizzare il progetto Agrivillage), come ha fatto l’Amministrazione Basso a Meolo. Quindi, il Consiglio Comunale di Musile darà il suo assenso all’accordo per Agrivillage, solo se i proponenti forniranno una serie di garanzie che a Meolo non sono state chieste. La San Marco 18 s.r.l. dovrà presentare, tra le altre cose: una relazione che dimostri l‘interesse pubblico dell’opera, la sua compatibilità ambientale e la sua fattibilità tecnico-finanziaria, relazione comprensiva di Piano finanziario e tabella di calcolo; uno schema di accordo convenzionale o atto unilaterale d’obbligo con definizione delle garanzie fidejussorie; studio di compatibiltà idraulica; VAS (Valutazione Ambientale Strategica).

A Meolo invece l’ex sindaco ha spacciato per progetto quelle che erano delle slide pubblicitarie ed ha raccolto curricula in piena campagna elettorale, sventolando i 700 posti di lavoro, senza preoccuparsi di fare un accordo serio, come è stato fatto a Musile. Grazie alle osservazioni del PD, è emerso che la variante urbanistica, approvata con la delibera di marzo 2014 per la realizzazione del progetto Agrivillage, è irregolare, pertanto foriera di possibili ricorsi e conseguenti guai giudiziari. L’agire lacunoso dell’ex sindaco Basso ha, di fatto, impedito che il progetto Agrivillage si realizzasse a Meolo.

Ma a Meolo sono successi altri fatti di cui chiediamo conto all’Amministrazione Basso. L’uscita del comune di Meolo dal Consorzio Servizi Tecnici (con i comuni di Fossalta, Noventa e Ceggia), per volontà di Basso e Cagnato, ha causato un debito ulteriore di circa 100.000 euro. La causa intentata dal Consorzio per ottenere dal comune di Meolo la restituzione dei crediti, che Basso si rifiutava di riconoscere, ha portato il debito del comune di Meolo nei confronti del Consorzio stesso, dopo una serie di sentenze negative, dai 91.000 euro dovuti a quasi 260.000 euro. Solo con la mediazione dell’attuale Amministrazione gli altri comuni si sono accontentati di 170.000 euro.

A questo si aggiunge il rifiuto dell’allora sindaco Basso di accogliere le richieste di due dipendenti, che per necessità personali erano passate ad un contratto a tempo parziale, di tornare all’iniziale contratto a tempo pieno. Le due impiegate avevano rivendicato un diritto, che spetta loro per legge, e così il Comune ha perso due cause legali, quando era evidente fin dall’inizio che aveva torto. Il tutto è costato circa ventimila euro. Senza contare le spese legali che il Comune ha sostenuto e il tempo perso da parte di dipendenti e amministratori.

Speriamo che la Corte dei Conti faccia rapidamente il suo corso e costringa Basso e compagnia a restituire questi soldi ai Meolesi.

Stefano Brollo
Direttivo PD

 

Legge di Stabilità per il 2015: misure a favore di famiglie e imprese

Proseguiamo ad illustrare brevemente altre novità di rilievo per imprese e cittadini. In questo articolo daremo spazio alle misure fiscali e sociali a favore della famiglia.

Bonus Renzi.
Diventa strutturale il bonus Irpef di 80 euro mensile introdotto a maggio 2014 per i lavoratori dipendenti. L’agevolazione sarà pari a 960 euro annui se il reddito complessivo del percettore è inferiore o uguale a 24mila euro. Qualora il reddito complessivo fosse d’importo superiore a tale cifra, ma comunque nel limite di 26mila euro, il bonus verrà ridotto proporzionalmente fino ad azzerarsi.

Bonus Bebè ed altri bonus.
L’assegno di 960 euro all’anno per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, sarà concesso se l’Isee familiare non supera i 25mila euro. E raddoppierà se l’indicatore resta sotto i 7mila euro. La legge di stabilità stanzia poi 45 milioni di euro nel 2015 per la concessione di buoni acquisto da mille euro per le mamme che hanno almeno quattro figli e un Isee fino a 8.500 euro. I presupposti per la maturazione del diritto al “bonus” sono tre e sono legati alla tipologia di reddito prodotto, alla sussistenza di un’imposta a debito dopo aver apportato le detrazioni per lavoro, nonché all’importo del reddito complessivo. Si ricorda che l’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente ed è un indicatore che tiene conto della composizione della famiglia, della sua ricchezza ( dalla casa al conto in banca) e dei vari redditi incassati da tutti i suoi componenti. Dal 2015 l’ISEE è stato reso più stringente per evitare che i furbetti si accaparrino delle agevolazioni che a loro non spettano .

Disabili .
Con la legge di stabilità arrivano 20 milioni di euro per assicurare anche nel 2015 gli incentivi per le assunzioni dei disabili.

Canone Rai.
Il canone Rai viene congelato a euro 113,50 , come quello del 2014. All’inizio, per contrastare l’evasione della tassa, si era parlato della possibilità di legare il canone alla bolletta energetica. Poi la misura è stata accantonata, vista la complessità della materia.

Nel prossimo articolo parleremo di alcune misure a favore delle imprese.

Stefano Brollo
Direttivo PD

Il PD di Meolo chiede le dimissioni di Basso da consigliere comunale

L’ultimo scandalo di Michele Basso, nominato difensore civico provinciale a 2.700 euro al mese da Francesca Zaccariotto il 31 dicembre, cioè nell’ultimo giorno di mandato da presidente della provincia di Venezia, fa il paio con la raccolta dei curricula per un progetto Agrivillage solo sulla carta, organizzata dall’ex sindaco nella campagna elettorale scorsa.

Qualcuno potrebbe dire:”Cosa c’entra Basso se la Zaccariotto lo nomina difensore civico?”.  La Zaccariotto, finita l’esperienza di presidente della provincia, ha “vinto” il concorso per direttore della casa di riposo di Montebelluna, città di Sernagiotto, che è suocero di Michele Basso. Circa un mese dopo arriva la nomina di Basso a difensore civico provinciale. Tutto ciò ha l’apparenza di uno scambio di favori fatto con i nostri soldi.

I primi a scatenarsi contro questo modo di agire sono proprio i colleghi di Basso, cioè  gli “amici” di Forza Italia. Moreno Teso, consigliere regionale, ha chiesto che venga pubblicato il curriculum di Basso per poter verificare quali siano i suoi meriti, visto che la Zaccariotto lo aveva definito il miglior candidato. Oliviero Leo, ex vicesindaco di San Donà di Piave, parla di “parentopoli” e dice di Basso che è laureato in materie giuridiche, ma non ha superato l’esame di avvocato, a differenza degli altri candidati.

Anche la Lega, alleata di governo in regione, critica duramente Basso e Zaccariotto col sindaco di Musile Forcolin, mentre l’assessore regionale Daniele Stival ha deciso di segnalare il fatto al commissario provinciale che prenderà il posto della Zaccariotto, perché si faccia chiarezza sulla nomina di Basso a difensore civico provinciale.

Cosa può aggiungere il PD di Meolo a quanto hanno detto gli esponenti del centrodestra? Cosa aggiungere al fatto che è stato scelto un laureato in giurisprudenza, mai diventato avvocato, al posto di avvocati veri? Cosa dire di un politico per niente apprezzato dai suoi stessi colleghi di partito? Di un uomo che, a quel che dicono i suoi stessi colleghi, si presterebbe a scambi di favori. Vista la parentela con Sernagiotto, Michele Basso poteva dire di no. Anzi, doveva dire di no!

Infine, visto che il difensore civico provinciale è anche difensore civico di Meolo, ci chiediamo se la funzione di difensore civico provinciale non sia incompatibile con la carica di consigliere comunale di Meolo, se non per legge almeno per opportunità, e chiediamo quindi le dimissioni di Michele Basso da consigliere comunale di Meolo.

Massimo Zaramella
Segretario PD Meolo

Legge di Stabilità per il 2015: misure a favore di famiglie e imprese

Recupero del patrimonio edilizio
Come ogni anno la Legge di Stabilità, ovvero la vecchia Legge Finanziaria, è stata approvata a ridosso della festività natalizie. Cos’è la Legge di Stabilità ? E’ quella legge che viene emanata a fine anno per programmare entrate e uscite dello Stato centrale relative all’anno successivo in modo tale da contenere l’indebitamento. Essa si traduce in pratica in aumenti o riduzioni di tasse e in aumenti o riduzioni di contributi o agevolazioni .

In questo articolo vi citeremo brevemente le novità più importanti.

Detrazione 50% interventi di recupero edilizio
E’ stata confermata la detrazione del 50% per le spese sostenute nel 2015 per i lavori di recupero edilizio su immobili ad uso abitativo. Gli interventi vanno dalla manutenzione straordinaria fino alla ristrutturazione. L’importo massimo di spesa agevolabile è euro 96.000 . La detrazione spetta a chi sostiene le spese: il proprietario dell’immobiliare ma anche a chi vive in affitto o in comodato o ai familiari conviventi. La detrazione non è altro che una riduzione delle tasse che uno subisce sul proprio reddito. Il godimento dell’agevolazione è spalmata su 10 anni.

L’agevolazione spetta anche per lavori sulle parti comuni di condomini a destinazione abitativa. In questo caso l’agevolazione comprende anche gli interventi di manutenzione ordinaria.

Bonus Mobili
Il “bonus mobili” spetta ai contribuenti che godono della detrazione fiscale 50% per aver sostenuto nel 2015 spese riguardanti il recupero del patrimonio edilizio. L’importo massimo di spesa agevolabile è euro 10.000. Le spese sono riferite all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica almeno A+ ( o almeno A per i forni). Il meccanismo di godimento è lo stesso descritto nel paragrafo precedente.

Detrazione del 65% per il risparmio energetico
E’ stata confermata la detrazione del 65% per le spese avvenute nel 2015 per interventi di riqualificazione energetica. Gli interventi possono essere realizzati su qualsiasi tipo di edificio: la casa, l’ufficio, il capannone, le parti comuni di un condominio. E’ importante che l’immobile sia già esistente. Sono quindi esclusi i fabbricati di nuova costruzione. I beneficiari si ampliano rispetto alle due agevolazioni sopra illustrate. Ci sono i privati che hanno sostenuto la spesa: il proprietario, il comodatario , l’inquilino o i loro familiari conviventi. Ma ci sono anche le imprese, dalla ditta individuale alla società per azioni. I massimali sui cui calcolare l’agevolazione varia in base all’intervento. Si va dai 30.000 euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione ai 100.000 euro per interventi più ampi. Il meccanismo di godimento è il medesimo descritto nell’agevolazione per le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Negli ultimi anni le agevolazioni sopra descritte hanno contribuito a tenere a galla il settore edile, dal semplice pittore, all’elettricista fino all’impresa di costruzione.
Prima di ogni spesa occorre consultare un CAF, un’Associazione di Categoria o un esperto fiscale. Nel caso di interventi di una certa importanza o di interventi per il risparmio energetico è necessario rivolgersi anche ad un geometra, architetto o altro professionista iscritto all’albo. Gli adempimenti non sono semplici e occorre fare qualche calcolo per godere del maggior vantaggio fiscale.

Seguiranno altri articoli per descrivere brevemente altri provvedimenti contenuti nella Legge di Stabilità relative a famiglie e imprese.

Stefano Brollo
Direttivo PD

TRASPORTI. Nuovo orario, rimangono i disagi

Il tempo passa, le stagioni si susseguono, i dirigenti dei trasporti in Regione cambiano, ma la politica che riguarda questo settore nel Veneto resta la stessa.

 Il giorno 14 dicembre è partito il nuovo orario dei treni, ma nulla è cambiato.

Ogni incontro fatto dai responsabili regionali dei trasporti con Istituzioni politiche, sociali e con i vari comitati dei pendolari, veniva chiuso con rassicurazioni e impegni ad apportare le modifiche agli orari per venire incontro alle necessità della popolazione.

Nulla di questo è accaduto.

Anche nell’ultimo incontro tenutosi con le parti sociali, il 4 dicembre scorso, l’assessore ai trasporti Elena Donazzan aveva assicurato che avrebbe informato queste ultime sulle decisioni scaturite dall’incontro di programma con Trenitalia, che si sarebbe tenuto nei giorni immediatamente successivi, relative al nuovo orario 2014/2015.

Anche questa promessa non è stata mantenuta, anche perché evidentemente non c’era niente da dire, visto che è stato confermato il vecchio orario con pochissimi aggiustamenti.

Rimangono quindi anche quest’anno tutti i problemi che si sono creati l’anno scorso con l’attuazione dell’orario cadenzato: si conferma un’offerta anche eccessiva in certi orari, a fronte di un assoluta mancanza di treni negli orari più disagiati (mattine presto e sera tardi) e nei giorni festivi. Questo costringe i lavoratori atipici, cioè quelli che non fanno il classico lavoro d’ufficio, ad usare il mezzo proprio per andare a lavorare, con un grosso aggravio economico per gli spostamenti.

Quest’anno proprio la nostra linea (Venezia – Portogruaro) ha conquistato il non invidiabile 5° posto tra le maglie nere a livello nazionale nella classifica “Pendolaria” stilata da Legambiente.

Questo è l’ennesimo esempio di come all’attuale Amministrazione Regionale interessi poco o niente il trasporto su treno e privilegi invece la mobilità su gomma per interessi (appalti pubblici e guadagni privati) che si stanno scoprendo con l’affare MOSE e Consorzio Venezia Nuova. Così come, per gli stessi motivi (scarso guadagno privato), interessano poco il trasporto pubblico locale e lo sviluppo della metropolitana di superficie, servizi fondamentali per le persone che devono muoversi per lavoro o studio o per qualsiasi altra esigenza.

L’anno prossimo si vota per le elezioni regionali. Riflettiamo anche su questi argomenti che riguardano la nostra vita quotidiana, prima di decidere a chi dare il nostro voto.

Roberto Fin
Direttivo PD

AGRIVILLAGE. Assemblea pubblica del PD con la presenza della sindaca Aliprandi e dell’assessore all’urbanistica Meneghel.

Si è svolta mercoledì 10 in sala consiliare l’attesa assemblea pubblica sul progetto Agrivillage, il grande complesso turistico commerciale che dovrebbe sorgere tra la Treviso – Mare e la ferrovia.

In una sala gremita l’ex assessore all’urbanistica Gianfranco Gobbo e Stefano Brollo, entrambi membri del Direttivo del PD meolese, hanno illustrato la proposta presentata da Veneto Building con un’analisi approfondita su opportunità e rischi anche di ordine finanziario del progetto. Come noto la proposta è stata approvata dal Consiglio Comunale a Marzo insieme all’adozione della Variante al P.I. che dovrebbe consentirne la realizzazione.
Il segretario del PD meolese, Massimo Zaramella, ha spiegato la posizione del partito sul progetto e i molti dubbi sorti in questi mesi: la mancanza di un progetto esecutivo non facilita la comprensione della fattibilità dell’idea; in Italia esistono sei progetti Agrivillage, nessuno dei quali è almeno iniziato; la proposta di accordo non è stata presentata dalla società proprietaria del marchio Agrivillage, ma dalla società proprietaria dei terreni; l’accordo non vincola, una volta approvato il cambio di destinazione dei terreni, detta società a realizzare il progetto Agrivillage; esiste già un’ampia area idonea ad accogliere il complesso commerciale ed invece tale complesso lo si vuole costruire in area agricola. Altri dubbi ancora si potrebbero aggiungere, primo fra tutti l’impatto della scelta sul centro storico di Meolo.
Ciò nonostante, se i proponenti il progetto Agrivillage si decidessero finalmente ad aggiungere alle slide pubblicitarie dei documenti che rendessero chiara ed evidente la fattibilità del progetto con i 700 posti di lavoro (anche 500, ma pure 300), il PD di Meolo sarebbe assolutamente favorevole alla realizzazione di tale complesso.

La sindaca Loretta Aliprandi, esprimendo il punto di vista dell’Amministrazione, ha ricordato che l’Amministrazione Comunale è certamente tenuta a porsi in continuità con la delibera del Consiglio Comunale che ha adottato la variante urbanistica, ma che questo non può e non deve mai significare una deroga alla legalità. Di certo se il lavoro di verifica della proposta pervenuta fosse stato fatto dalla precedente Amministrazione, si sarebbero evitati gli ostacoli che ora sono noti.

L’assessore Manuel Meneghel ha ripercorso i problemi di carattere urbanistico che non permettono l’approvazione della variante così com’è stata adottata e ha indicato la soluzione già prospettata alla società proponente: ovvero predisporre un progetto da sottoporre ad una Conferenza di Servizi con tutti gli enti interessati, dalla Commissione di Valutazione Ambientale Strategica a Veneto Strade senza dimenticare le questioni connesse alla normativa regionale del commercio che di certo non favorisce la nascita di grandi insediamenti commerciali fuori dai centri abitati. D’altronde, ha concluso, parlare di urbanistica dovrebbe significare confrontarsi proprio su temi quali rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile, confronto necessario che però, perché possa essere utile, deve avvenire prima dell’adozione degli atti urbanistici, e non dopo.

L’assemblea si è conclusa dopo ampio e approfondito dibattito col pubblico presente, vivacizzato da una accesa discussione tra ex amministratori di diversa sponda politica, il tutto comunque nell’ambito di un confronto civile e rispettoso.

CONSIGLIO COMUNALE del 05/12/2014: si chiude la lite con il Consorzio Servizi Tecnici. L’Amministrazione Aliprandi limita i danni causati dalla giunta Basso.

Anche stavolta il consigliere Basso è assente. Si inizia trattare il debito fuori bilancio per il recesso dal Consorzio dei Servizi Tecnici. La vicesindaca Loretta Casonato ripercorre tutta la storia. Premette che l’enorme esposizione è dovuta alla mancata volontà di chiudere la pendenza e alla scelta di una procedura costosa, come quella del collegio arbitrale, per dirimere la contesa.

Nel 2010 il comune di Meolo, con apposita delibera, dichiara di voler uscire dal Consorzio con effetto dal 01/01/2011, accollandosi la propria parte di debiti ed oneri. Tutti gli altri comuni convengono di sciogliere l’ente. Dopodiché, di fatto l’amministrazione Basso ritorna sui propri passi. Dapprima rifiuta la nomina dell’ex direttore come liquidatore a zero euro di compenso e obbliga il Consorzio a nominare un liquidatore esterno, il dott. Murer , con conseguente aggravio di costi.

Il secondo passo è il rifiuto di pagare al Consorzio delle parcelle per euro 13.700 e le proprie quote per euro 77.600. Si va per vie legali e il Comune subisce due sentenze avverse. Il conto sale rispettivamente ad euro 22.700 e 93.000. L’esecuzione delle sentenze è sospesa perché per le controversie con il Consorzio occorre passare attraverso un collegio arbitrale. Nel frattempo il Consorzio tenta un pignoramento e blocca euro 175.000 sul conto bancario del Comune presso la Ca.Ri.Ve. .

L’avvocato Nicosia, legale per l’ex Amministrazione, avverte che ci sono seri problemi a sostenere le ragioni del Comune e suggerisce di comporre bonariamente la contesa. L’amministrazione Basso continua a resistere.

Si giunge alla costituzione del collegio arbitrale per chiamarlo a giudicare sull’inadempimento di Meolo per euro 228.000, a cui vanno aggiunti interessi di mora per circa euro 35.000 .

Questa Amministrazione giunge all’accordo con gli altri Comuni e il Consorzio di chiudere tutto con il pagamento di euro 170.000,00. In cambio le controparti lasciano cadere tutti i contenziosi e null’altro avranno da pretendere da Meolo. Contestualmente i 175.000 euro bloccati presso il conto corrente in Cassa di Risparmio verranno liberati e verranno usati per saldare il debito. L’accordo si è reso necessario per prevenire danni maggiori. Il collegio arbitrale era tenuto a giudicare Meolo su un debito di ben euro 228.000 a cui si aggiungono circa 35.000 per interessi di mora. Data la quasi sicurezza di soccombere, l’Amministrazione si sarebbe dovuta accollare anche le spese dell’arbitrato ( il costo del Presidente del Collegio è circa un quarto del valore della transazione ). La chiusura della lite permette anche un notevole risparmio di spese legali proprie, che si sarebbero dovute sostenere se il contenzioso fosse proseguito.

Il secondo punto all’ordine del giorno è il debito fuori bilancio per il mancato reintegro di una dipendente da tempo parziale a tempo pieno. Si è instaurato un contenzioso che è stato perso. Alla fine il Comune ha dovuto riconoscere un debito fuori bilancio di euro 13.000 in cui sono comprese spese processuali e le spese sostenute dalla parte avversa per circa euro 2.500. Il danno però va aumentato delle spese che la precedente amministrazione ha dovuto sopportare per pagare il proprio legale per una lite senza alcuna possibilità di vittoria.

Entrambe le delibere di approvazione dei debiti fuori bilancio verranno trasmesse alla Corte dei Conti che farà le opportune considerazioni ed eventualmente potrà promuovere una causa per danno erariale alla precedente amministrazione.

Da ultimo viene discussa, emendata e votata la mozione Cinque Stelle. Essa riguarda il Consiglio di Bacino. Vengono fatte tre richieste al Comune di Meolo e tutti gli altri comuni aderenti: le cariche rappresentative siano gratuite; la struttura organizzativa sia costituita utilizzando personale e uffici dei Comuni aderenti; Meolo e i Comuni omogenei si attivino presso il Consiglio di Bacino per essere riconosciuti come Bacino autonomo nell’esercizio associato del servizio di smaltimento dei rifiuti.

Stefano Brollo
Direttivo PD

CONSIGLIO COMUNALE del 28/11/2014: il Comune, a corto di liquidità, rinegozia i mutui

Si segnala l’assenza del consigliere Basso.

Il primo argomento oggetto di votazione è la rinegoziazione di 15 mutui con allungamento della relativa scadenza e la riduzione del tasso d’interesse. Questa operazione comporta una maggior spesa per interessi di circa euro 205.000 spalmati su 15 anni.

La rinegoziazione si è resa necessaria per poter avere delle risorse a fronte di tagli dei trasferimenti dallo Stato per il 2015 e di crediti verso la Regione per circa 354.000 euro. Le risorse che si renderanno disponibili da subito ( già 93.000 euro nel 2014) e per gli anni immediatamente futuri serviranno per spese per investimenti.

L’approvazione dei debiti fuori bilancio relativi al Consorzio Servizi Tecnici ( circa 170.000 euro ) e per le spese per la causa per lavoro persa contro un dipendente saranno discussi nel prossimo consiglio comunale del 5 dicembre. In quella data saranno disponibili tutti i documenti.

Successivamente si è trattato l’assestamento di bilancio. Ci sono maggiori entrate per euro 130.000 pareggiate da altrettante uscite.

Ecco i movimenti più importanti relativi alle entrate: minori entrate da trasferimenti dallo Stato per euro 22.000, maggiori entrate da sanzioni amministrative per euro 18.000, maggiori entrate di euro 40.000 per il rilascio di concessioni per loculi e minori entrate di euro 30.000 dalle concessioni edilizie.

Si elencano i principali movimenti relative alle uscite: maggiori uscite per euro 9.000 per la cura dei candi randagi catturati nel territorio di Meolo, maggiori uscite per euro 170.000 per il debito verso il Consorzio Servizi Tecnici bilanciato dalla minor uscita di euro 165.000 per lo stralcio dei lavori in Via Cà Tron, maggiori spese di euro 22.000 per canoni leasing erroneamente non conteggiati nel 2013, minori spese per estinzione mutui per euro 86.500 euro, maggiori spese per lavori in cimitero per euro 15.000 e manutenzione strade per euro 75.000, una maggiore uscita per euro 18.500 per l’acquisto di un mezzo usato per il verde pubblico.

L’ultimo ordine del giorno oggetto di delibera è la mozione dei Cinque Stelle. Essa riguarda il Consiglio di Bacino per la gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti . La discussione è stata rinviata al 5 dicembre.

Da ultimo si passa alle interrogazioni e comunicazioni varie: ad una interrogazione della lista Basso la Sindaca ha risposto che nessuno di coloro che è andato a Roma in occasione della premiazione al CONI ha percepito alcun rimborso spese da parte del Comune.

L’assessore De Luigi ha dichiarato che ha sollecitato l’intervento della Provincia per la sistemazione di Via San Filippo, promessa ancora per fine settembre.

La Sindaca ha riferito che il 27 novembre i Comuni hanno incontrato a Monastier l’Assessore Regionale Coppola ed hanno affrontato il tema della Via del Mare. L’Assessore ha preso in considerazione la richiesta dei Sindaci di sospendere l’esecuzione del bando.

Di fronte a varie richieste di verbalizzazioni e modifiche delle stesse la Segretaria ha più volte dichiarato che è tenuta solo a riportare l’oggetto delle delibere, i presenti e l’esito del voto. La Segretaria è intervenuta parecchie altre volte per esprimere le proprie considerazioni rispetto ai più disparati argomenti in discussione.

Stefano Brollo
Direttivo PD

AGRIVILLAGE. Assemblea pubblica il 10 dicembre

volantino convegno agrivillage 10 volantino convegno agrivillagevolantino convegno agrivillage 2

PRIMARIE VENETO. I risultati a Meolo e in Veneto

Scarsa affluenza alle Primarie del centrosinistra nel Veneto, in conseguenza del ridotto appeal dei partiti e della politica, in particolare nei confronti dei giovani (vedere le elezioni regionali dell’Emilia Romagna della settimana scorsa).
A Meolo, tutto sommato ce la siamo cavata: abbiamo avuto la più alta affluenza della provincia! Inoltre, facendo quattro conti, sapendo che i Veneti sono più di 4.800.000 e i Meolesi circa 6.700, se nel resto del Veneto avessero votato quanto a Meolo, i votanti alle Primarie del Veneto non sarebbero stati meno di 40.000, ma più di 100.000. 

DATI DEFINITIVI VENETO
Votanti 39 619

Rubinato  11 448  voti- (29,33%)

Pipitone 1 665  voti- (4,27%)
Moretti 25 920  voti- (66,41%)
A Meolo
Votanti     147
Rubinato  132
Moretti        12
Pipitone        0
Non valide   2
Bianche         1

BANDO REGIONALE. Politiche per favorire l’occupazione

La Regione Veneto ha riaperto un Bando per la presentazione di progetti destinati  a favorire l’impiego di specifiche tipologie di lavoratori che incontrano particolare difficoltà ad affermarsi nel mercato del lavoro, proponendo l’attuazione di avanzate politiche attive . Nello specifico ci si propone di far acquisire a lavoratori sospesi in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria o in Deroga (CIGS o CIG in deroga), disoccupati di lunga durata o lavoratori in mobilità le competenze necessarie a rispondere ai fabbisogni professionali dell’attuale mercato del lavoro.

Il bando è del tipo a sportello ovverosia le richieste verranno soddisfatte in base al loro ordine d’arrivo fino ad esaurimento delle risorse. I proponenti possono essere soggetti accreditati o in fase di accreditamento nell’ambito della formazione continua o per i servizi al lavoro. E necessario che ci sia un partenariato con almeno un’azienda. La scadenza è entro il 15/12/2014

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Reg. CE n. 1081/2006, 1083/2006. Decisione Comunitaria C(2007) 5633 del 16/11/2007. DGR n. 422/2007 “Approvazione Programma Operativo Regionale FSE – Ob. Competitività regionale e occupazione – 2007/2013”. Delibera di Giunta Regionale 2001 del 28/10/2014

Stefano Brollo
Direttivo PD

CONSIGLIO COMUNALE. Si alzano i veli su Agrivillage

Il 18 novembre sera la sala consiliare era affollata. Questa volta tra il pubblico c’erano anche tanti sostenitori del PD e del centrosinistra. Per prevenire intemperanze sono state chiamate anche le forze dell’ordine.

La serata si è aperta con la premiazione del giovane Cristiano Griletti che, assieme ad un gruppo di persone., ha realizzato un progetto di particolare interesse tecnologico. Una normale lampada è stata dotata di nuove applicazioni che le permette di svolgere molteplici funzioni. Chissà che questo evento stimoli anche l’interesse di qualche azienda.

L’Amministrazione annuncia che è stato ampliato il turno di pattugliamento dei Vigili fino alle 20.00 di sera per far fronte ai tanti furti avvenuti recentemente.

Successivamente si è passati ad approvare la Convezione di Bacino, ovverosia la costituzione di quell’organo sovracomunale chiamato ad organizzare il servizio di smaltimento dei rifiuti. Una volta che tale organo entrerà in funzione si provvederà ad affrontare varie questioni tra le quali la disomogenetà del territorio coinvolto e dei tanti sistemi di raccolta attualmente vigenti.

Da ultimo si affronta l’argomento Agrivillage. L’Amministrazione afferma che sono stati fatti molti controlli ed attivati tavoli di lavoro con i proponenti per poter trovare una via d’uscita.

L’osservazione del PD ha fatto emergere grossi problemi sulla compatibilità di Agrivillage con il PAT e questo ha imposto un’attenta analisi di tutta la faccenda in modo da evitare di adottare provvedimenti illegittimi.

L’ex sindaco Basso ha incalzato l’Amministrazione chiedendo se crede o meno ad Agrivillage. L’assessore Meneghel e la Sindaca Aliprandi hanno ribattuto evidenziando, documenti alla mano del 2011 e 2012, come a suo tempo l’ex sindaco Basso avesse gestito tutto l’iter in maniera approssimativa senza i dovuti controlli. In particolare non è mai stata interpellata la Commissione Vas.

L’assessore Meneghel afferma che allo stato attuale un progetto Agrivillage non c’è. Con la delibera di marzo l’ex sindaco Basso stava indirizzando l’Amministrazione alla firma di un atto con cui si sarebbe solamente incrementato il valore della terra di Veneto Building srl, area in cui si sarebbe dovuto erigere il complesso commerciale. Nell’accordo non compare nessun altro degli attori di Agrivillage.

Si congela il provvedimento di marzo senza bocciarlo e l’Ufficio di Piano si impegnerà assieme ai privati di trovare una soluzione. L’Amministrazione incaricherà il predetto Ufficio di chiedere uno studio di fattibilità a Veneto Building srl.

Stefano Brollo
Direttivo PD Meolo

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PRIMARIE VENETO. Il 30 Novembre dalle 8 alle 20

volantino primrie

UNIONE DEI COMUNI. Primo consiglio nel Miranese: il nuovo ente prende forma

Dopo la presentazione della giunta e del presidente, ovvero il sindaco di Salzano Alessandro Quaresimin, il 25 ottobre c’è stato il  primo Consiglio dell’Unione dei Comuni del Miranese. L’assemblea è composta da tre eletti per ogni consiglio comunale (due dalla maggioranza, uno dall’opposizione), più i sei sindaci. Il Consiglio è stato chiamato ad  esprimersi sul recepimento da parte dell’Unione delle funzioni trasferite dai Comuni di polizia locale e protezione civile. Il voto favorevole serve a sancire la nascita del Corpo dei Vigili del Miranese e del gruppo volontari protezione civile del Miranese che, nei prossimi mesi, dovranno affrontare la fase operativa di unificazione.

Per la protezione civile cambia poco  perché da tempo i gruppi comunali operano per distretto con i i presidi operativi  nei singoli Comuni.  Per la Polizia Locale il mutamento sarà non da poco. Ci sarà un unico corpo , con 48 agenti, uffici e comando accentrato a Mirano. Il numero e soprattutto l’accentramento delle funzioni permetterà di attivare il cosiddetto terzo turno in orario serale.

Come PD Meolo continuiamo a guardare questa nuova esperienza di Comuni che hanno ceduto parte della propria sovranità per mettersi assieme. Speriamo a breve di incontrare qualcuno dei Sindaci coinvolti, come Maria Rosa Pavanello, Sindaca di Mirano e presidente dell’ANCI Veneto.  Siamo curiosi di sentire dai protagonisti come ha preso forma il progetto, quali sono state le principali difficoltà e quali saranno le sfide per il futuro. Intanto, siamo in attesa che si muova qualcosa anche nel nostro Veneto Orientale.

Stefano Brollo
Direttivo PD

 

FERROVIA. Orario cadenzato e nuovi orari

Siamo ad oltre undici mesi dall’introduzione dell’orario cadenzato nel servizio ferroviario regionale e nonostante le richieste e i numerosi solleciti da parte delle amministrazioni locali e dei tanti comitati dei pendolari la situazione è desolatamente ferma.

L’ex assessore ai trasporti Renato Chisso ha promesso per tutto l’inverno e la primavera scorsa (fino al 4 giugno scorso), modifiche e integrazioni del servizio che riducessero i disagi e migliorassero il servizio offerto.

Purtroppo di tutto ciò che è stato promesso ai cittadini veneti sono rimasti solo i disagi.

L’assessore ai trasporti ad interim Luca Zaia ha incontrato lo scorso settembre  l’amministratore delegato di Trenitalia S.p.A. Vincenzo Soprano, e, come da prassi, ne sono scaturiti roboanti comunicati stampa sulla perfetta intesa tra i due enti e sulle mirabolanti soluzioni prossime venture.

Speriamo non siano uguali a quello che l’anno scorso ci erano state promesse con la rivoluzione dell’orario cadenzato. Ricordiamo che, dopo il quasi totale fallimento di questo, sempre lo stesso presidente della regione Veneto, Luca Zaia, lanciava strali contro Trenitalia e minacciava di rompere il contratto di servizio con quest’ultima per andare all’assegnazione del servizio tramite appalto europeo.

Speriamo, soprattutto, che il metodo di lavoro sia diverso. L’anno scorso si è tenuto tutto segreto fino all’ultimo secondo, tanto che le prime informazioni sono arrivate leggendo gli orari tedeschi e austriaci. Come conseguenza  non si è potuto intervenire in nessun modo per fat risolvere i numerosi problemi che si venivano a creare con l’attuazione del nuovo orario.

Auspichiamo inoltre che il nuovo assessore ai trasporti accolga le richieste fatte dai cittadini per migliorare il servizio visto che ormai il tempo stringe. Ci stiamo avvicinando a metà dicembre, quando sarà varato il nuovo orario, e la nostra Regione ha assai bisogno di un trasporto pubblico ferroviario che si possa definire tale.

Direttivo PD Meolo

STUFE E CALDAIE. Fondi dalla Regione per l’acquisto di stufe a pellet e caldaie alimentate a biomasse

La Regione ha emesso un bando per l’acquisto di (MISURA “A”) STUFE A PELLET, STUFE E TERMOSTUFE A LEGNA, CUCINE E TERMO CUCINE A LEGNA E PELLET, e (misura “B”) per L’ACQUISTO DI CALDAIE A BASSE EMISSIONI ED ALTA EFFICIENZA, ALIMENTATE A BIOMASSE COMBUSTIBILI, per il riscaldamento domestico di potenza inferiore o uguale a 35 kW. E’ richiesta la rottamazione dei preesistenti generatori.

Il contributo è pari al 50% della spesa sostenuta, comprensiva di IVA, per un importo non superiore a: 1.600,00 € per ciascuno degli interventi di cui alla Misura “A” ed a 5.000,00 €  per ciascuno degli interventi di cui alla Misura “B”.
Possono presentare domanda i privati cittadini, i locatari e gli amministratori condominiali. La domanda dovrà essere presentata entro 10/12/2014. Essa dovrà essere corredata da alcuni documenti tra i quali la fattura o il  preventivo di spesa per l’acquisto della  caldaia/apparecchio. La rottamazione del vecchio generatore dovrà avvenire entro il  30/04/2015.  I biocombustibili ammessi sono: pellet di legno, cippato di legno, legna da ardere, briquettes di legno.

Coloro che avranno diritto al contributo dovranno presentare ulteriori documenti entro il 31/05/2015: la fattura d’acquisto, il relativo bonifico, la certificazione dei requisiti tecnici  e l’attestazione dell’avvenuta rottamazione del vecchio generatore.

Informazioni più precise sono contenute nella Deliberazione di Giunta Regionale n. 2065 del 3-11-2014.

Stefano Brollo
Direttivo PD

CONVEGNO TREVISO MARE. Il riassunto della serata

Sala piena con più di un centinaio di presenti all’incontro organizzato dal PD sul progetto di autostrada Treviso-mare.

Nei saluti iniziali le sindache di Roncade, Monastier e Meolo (Zottarelli, Moro e Aliprandi), hanno ricordato come i sindaci dei comuni interessati si siano coordinati per combattere contro quello che può essere definito come un “esproprio di una strada già pagata”. I sindaci hanno chiesto più volte un incontro con il presidente regionale Zaia, senza ottenerlo, ed ora stanno cercando di ottenere un incontro con il nuovo assessore regionale Coppola.

Marco Stradiotto, segretario metropolitano del PD veneziano, ha illustrato la visione generale del PD sulle infrastrutture, che non è essere contrari a prescindere, ma è essere favorevoli a quelle opere che realmente sono utili al territorio. Bisogna perciò chiedersi: il project per la Treviso-mare a pagamento sta in piedi? E’ giusto che una strada gratuita venga trasformata in strada a pagamento?

Roger de Menech, segretario regionale del PD Veneto, ha sottolineato la necessità di fermarsi a riflettere su queste opere, in particolare in seguito al malaffare che è stato scoperto essere presente a vari livelli dell’amministrazione regionale. Malaffare, progetti eseguiti solo per favorire determinati progettisti e costruttori, e scarsa pianificazione hanno caratterizzato gli ultimi 20 anni di infrastrutture. Prima di realizzare qualsiasi opera va pianificato lo sviluppo di un territorio, che motivi le ragioni delle infrastrutture in relazione l’una con l’altra e nell’interesse della popolazione che usufruisce di tali infrastrutture.

Bruno Pigozzo, consigliere regionale del PD, ha rapidamente riassunto l’iter di quest’opera, iter che non ha coinvolto i territori come invece sarebbe previsto dalla legge. Ora l’iter è giunto alla commissione che dovrà stabilire il vincitore della gara. Solo agendo prima dell’aggiudicazione si potrà bloccare l’opera. Come PD si chiede di poter incontrare Zaia affinché si assuma le sue responsabilità per quest’opera inutile e monca (servirebbe modificare la viabilità a Jesolo per evitare imbottigliamenti).

Leopoldo Saccon, architetto della Tepco, ha rilevato anch’egli come il progetto dell’autostrada del mare non risolva il problema degli imbottigliamenti nei giorni di punta. Inoltre ha esposto un progetto alternativo, dal costo più contenuto, che, eliminando molti incroci a raso e sostituendo le rotonde con sottopassi, aumenterebbe notevolmente la fluidità del traffico da Treviso verso le spiagge, tutelando al tempo stesso l’accesso alla strada da parte delle comunità locali.

Simonetta Rubinato, deputata del PD ed ex-sindaca di Roncade, ha concluso la serata sottolineando come l’Autostrada del mare, così come il progetto di TAV litoranea e la terza corsia A4 siano esempi di come le opere pubbliche non vadano fatte: progetti calati dall’alto, senza concertazione con le comunità locali, con enormi costi aggiuntivi dovuti a progetti campati per aria (es. TAV litoranea) o ad opere complementari che non vengono mai realizzate. A questo si aggiungono le inchieste della magistratura, che hanno messo in luce come Adria-Infrastrutture, una delle aziende proponenti la Treviso-mare a pagamento, risulti come una delle società più coinvolte nello scandalo del “MOSE”. Soci occulti di Adria Infrastrutture erano l’ex Presidente della Regione Veneto Galan ed il suo  assessore Renato Chisso. I project financing (le infrastrutture costruite con finanziamenti privati) possono essere una risorsa, ma solo se c’è trasparenza, se tutti possono conoscere non solo il progetto tecnico, ma anche i piani finanziari delle opere, cosa che non è stata fatta per la Treviso-mare a pagamento.

Alcuni interventi del pubblico hanno sottolineato la necessità di una seria manutenzione delle infrastrutture esistenti per una migliore funzionalità e sicurezza  della  circolazione. Visto inoltre che l’attuale Presidente della Regione Veneto Zaia non risponde alle sollecitazioni dei Sindaci che chiedono la sospensione del bando per l’assegnazione delle opere e tenendo conto che una volta assegnate dette opere non si potrà tornare indietro, viene richiesto di inviare il fascicolo relativo alla via del Mare al dottor Cantone quale massima autorità anticorruzione per un suo intervento.

Valerio Zaffalon
Direttivo PD

TREVISO-MARE. Convegno a Roncade il 7 Novembre

volantino Avolantino B

 

PISTE CICLABILI. Un nuovo bando della Regione

La Regione Veneto mette a disposizione dei fondi per la realizzazione di piste ciclabili al fine di favorire la mobilità sostenibile. I destinatari sono gli enti parco, i comuni e gli altri enti locali, che possono partecipare singolarmente o in forma associata. L’importo minimo de lavori è pari ad euro 300.000 e l’importo massimo del contributo è euro 1.800.000.  Il contributo può coprire non più del 90% del costo di realizzazione dell’opera.

Le domande vanno presentate entro il 02 dicembre 2014 e saranno valutate da una commissione aggiudicatrice. La graduatoria sarà determinata dal punteggio che ogni progetto otterrà. Tra i fattori che determinano una più alta valutazione per ciascuna richiesta abbiamo: la maggior lunghezza della pista, il maggior numero di comuni che presentano la domanda in forma associata,  il completamento di piste esistenti piuttosto che la costruzione di nuove e la più bassa percentuale di copertura del costo dell’investimento attraverso il contributo in oggetto.

Per maggiori informazioni andare al link http://www.regione.veneto.it/web/bandi-avvisi-concorsi/bandi .

Stefano Brollo
Direttivo PD

 

ROTTAMAZIONE AUTO. Compra un auto nuova e rottama la vecchia: i contributi della Regione Veneto

La Regione Veneto concede un contributo di euro 1.000 per chi rottama una vettura Euro 0 a gasolio o a benzina, Euro 1, Euro 2, Euro 3 solo a gasolio ed acquista una vettura nuova a basso inquinamento.
Quest’ultima può essere a doppia alimentazione benzina/gpl o benzina/metano o ibrida fino ad una cilindrata di 2000 c.c., a sola benzina con cilindrata fino a 1600 c.c. ed almeno Euro 5 oppure, da ultimo, può essere a gasolio con cilindrata fino a 2000 c.c. . ma almeno Euro 6.
La rottamazione della vecchia vettura e l’acquisto della nuova devono avvenire entro il 31 marzo 2015. Le domande di contributo dovranno essere inviate alla Regione Veneto entro il 02 dicembre 2014.
I contributi verranno erogati fino ad esaurimento del fondo di dotazione del bando, dando la precedenza a chi ha presentato la domanda per primo. I richiedenti possono essere persone private residenti in Veneto che non utilizzano la vettura per l’attività professionale o per la propria impresa.
Per maggiori informazioni andare al link http://www.regione.veneto.it/web/bandi-avvisi-concorsi/bandi

Stefano Brollo
Direttivo PD

BEPPI CONCETTI. Le nostre condoglianze

Nei giorni scorsi, dopo lunga malattia, è venuto a mancare Giuseppe “Beppi” Concetti. Il Circolo del Partito Democratico di Meolo partecipa al dolore dei famigliari ed in particolare della ex moglie e sindaca di Meolo Loretta Aliprandi e si rende messaggero delle sincere condoglianze dei suoi iscritti e simpatizzanti.

Beppi è stato consigliere comunale di maggioranza a Meolo dal 1995/1999 nella prima amministrazione di Francesco Carrer e consigliere comunale e capogruppo di maggioranza nella seconda dal 1999/2004. Il suo contributo alla vita politica e culturale di Meolo è stato di grande spessore, umano, culturale e politico.

Erano gli anni della tumultuosa ricomposizione del centro sinistra italiano e meolese, dopo la rottura degli equilibri nati nel dopoguerra e superati dal crollo del muro di Berlino, dalla italiana tangentopoli e dalla globalizzazione. Saltavano gli schemi su cui si basavano i grandi partiti popolari e nascevano nuove aggregazioni i cui nomi riconducevano al mondo della natura. Dalla quercia alla margherita, dall’asinello all’elefantino fino all’ulivo, era tutto un rimescolarsi e ribollire di idee alla ricerca di nuovi equilibri.

Ricordiamo bene quegli anni e le animate discussioni che duravano fino alle ore piccole. Questo particolare ci ritorna in mente perché Beppi, che non intendeva mai rinunciare di dire la sua,  si scocciava  quando le discussioni superavano la mezzanotte perché sopravveniva la stanchezza che gli impediva il lucido confronto.

Beppi è stato un vegetariano della prima ora e a questa scelta non sarà sicuramente stato estraneo il suo carattere sommesso, gentile e rispettoso ma anche molto determinato  ed intransigente nelle scelte che la politica imponeva.  

La malattia lo ha vinto ma non lo ha piegato, ha saputo affrontare le prove che la vita gli imponeva con lucida  determinazione offrendoci ancora una volta l’immagine positiva di una persona che poneva in primo piano la necessità di partecipare e contribuire alla crescita della società umana.

 Grazie Beppi.

Gianfranco Gobbo
Direttivo PD

RIUNIONE DI CIRCOLO. Agrivillage ed amministrazione comunale.

Il 16 Ottobre si è svolta una riunione del circolo PD di Meolo.
Diversi erano i temi all’ordine del giorno. Siamo riusciti ad affrontarne solo tre: progetto Agrivillage (argomento che ci ha sottratto quasi tutto il tempo a disposizione), i rapporti tra PD ed amministrazione comunale e il processo a Diego Cagnato per i presunti rimborsi gonfiati.

Par quanto riguarda il progetto Agrivillage, dopo un lungo e appassionato dibattito fra i convenuti,  il PD di Meolo ritiene che non sia possibile dare un giudizio definitivo sul progetto, dato che rimangono ancora oggi numerosi dubbi sulla sua validità per la comunità meolese, dubbi che vanno al di là della questione urbanistica e della variante al Piano degli Interventi, variante adottata dalla precedente Amministrazione dell’ex sindaco Basso e che si è dimostrata illegittima dopo le nostre osservazioni. L’illegittimità della variante suddetta crea un problema non da poco: per realizzare il progetto Agriviilage, a questo punto, bisogna modificare il PAT oppure adottare l’articolo 7, che permette una deroga al PAT ad hoc per l’opera in questione. In definitiva, procedure lunghe e complesse, da mettere in pratica se ne vale veramente la pena.

Il PD di Meolo sarebbe favorevole ad Agrivillage, se  effettivamente esso portasse al comune di Meolo i vantaggi promessi dai proponenti. Ad esempio, il partito sarebbe d’accordo, se i proponenti fossero società quali IKEA o McArthurGlen (che gestisce l’outlet di Noventa), società che possiedono e gestiscono con successo decine di centri commerciali e che creano posti di lavoro così come un indotto economico (pensiamo ad IKEA per il settore del mobile).

Purtroppo finora non conosciamo atti o documenti che garantiscano che Agrivillage sia un progetto valido: non è stato ancora presentato un progetto di fattibilità per l’opera (solo alcune slides che descrivono il format) e dei 6 Agrivillage proposti in Italia nessuno è ancora partito.  
Il circolo del PD di Meolo ha dubbi sull’assetto societario delle società proponenti, tra le quali vi sono società di diritto estero per le quali non è possibile ottenere informazioni chiare, e tra queste ve n’è una di diritto britannico con capitale sociale di un euro.

Vi sono inoltre dubbi sul perché tale opera non possa venir costruita nella zona industriale 3 (zona Miniforms), un’area abbastanza capiente per contenere questi edifici, già predisposta per accogliere la grande distribuzione commerciale, ed invece si insista nel voler costruire in una area tra le più fertili del comune.Inoltre, non è stato presentato un piano finanziario e non è chiaro se le società proponenti abbiano i capitali sufficienti per realizzare un’opera così imponente oppure se vogliano utilizzare l’accordo con il comune per ottenere i finanziamenti.

Il circolo ritiene che l’amministrazione comunale, vista la complessità del progetto, avrebbe potuto avvalersi di un advisor che l’avrebbe aiutata a seguire l’iter del progetto passo passo, dando così risposta ai dubbi che abbiamo qui sollevato. I costi dovuti alla consulenza sarebbero stati messi in capo alle società proponenti oppure scontati dalla perequazione.

Infine il circolo PD  ha deciso che sull’argomento è indispensabile un chiarimento con i livelli superiori del partito per comprendere cosa sta succedendo sopra le nostre teste: dovrò ricontattare il segretario provinciale Marco Stradiotto, per invitarlo alla prossima riunione di circolo, ed eventualmente sentire telefonicamente il sottosegretario governativo Pier Paolo Baretta, il quale ha chiamato Stradiotto chiedendogli di ricevere i proprietari della società che realizzerà il format Agrivillage.

 

Per quanto riguarda il rapporto con l’amministrazione comunale, i vari interventi hanno segnalato l’insofferenza della base del PD per la mancanza di una collaborazione ufficiale con l’amministrazione, collaborazione che la base ritiene dovuta, nonché molto utile all’amministrazione stessa.
La conclusione è stata quindi quella di chiedere un incontro ufficiale tra il direttivo PD e la giunta per iniziare una collaborazione basata su confronti periodici sugli argomenti più importanti per Meolo.

 

Infine, il PD auspica che il Comune si costituisca parte civile nel processo a Diego Cagnato per i presunti rimborsi di trasferta gonfiati, in modo tale da ottenere, in caso di condanna, il risarcimento per i rimborsi non dovuti.

Massimo Zaramella
Segretario PD